Azimut migliori azioni da inizio anno: la performance sfiora il +70%

Sembra non conoscere sosta il rally messo a segno dalle azioni Azimut da inizio anno, che si sono riportate sui massimi dallo scorso mese di Maggio in area 16 euro. Il titolo della multinazionale del risparmio gestito dal primo Gennaio 2019 si è apprezzato di quasi il 70%, una percentuale che aumenta a quasi +75% tenendo in considerazione in minimo toccato a quota 9,252 euro a fine Dicembre 2018.

Il cambio di marcia è arrivato con l’annuncio dei nuovi parametri di calcolo delle commissioni su alcuni fondi, che consentono ad Azimut di migliorare i propri margini. Poche settimane dopo è arrivata anche la comunicazione del forte aumento del dividendo in pagamento quest’anno, pari ad 1,5 euro per azione, che al momento dell’annuncio, rispetto al prezzo corrente del titolo, significava un rendimento del 15%. Ai prezzi attuali, la cedola rende quasi il 10%, calamitando ancora gli acquisti, specialmente degli investitori a caccia di grosse cedole. Il dividendo verrà staccato il 20 Maggio con pagamento il 22 Maggio, e la distribuzione è prevista 3/4 per cassa e il rimanente quarto in azioni proprie Azimut.

Le quotazioni del titolo Azimut nelle ultime sedute hanno inoltre beneficiato della forte accelerazione della raccolta netta del primo trimestre, balzata ad 1,3 milioni di euro, il 51% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Soltanto a Marzo i flussi netti sono stati pari 521,1 milioni di euro, grazie al contributo di Spencer Fuller & Associates, ultima società di consulenza finanziaria in Australia entrata a fare parte di Az Nga. Al netto dell’apporto della nuova entità australiana, la raccolta netta si sarebbe assestata a circa 380 milioni di euro.

Il management del gruppo guidato dal presidente Giuliani ha inoltre rivelato che a fine Marzo il totale delle masse gestite si è portato a 54,3 miliardi di euro (+7% rispetto a fine 2018), di cui 42,2 miliardi di euro riferiti a quelle gestite ed il rimanente riconducibile al risparmio amministrato.

Andamento azioni Azimut sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura le quotazioni stanno cercando di forzare al rialzo la forte resistenza tecnica individuata in area 16-16,05 euro. A poca distanza, a quota 16,22 euro, si trova anche il gap ribassista corrispondente alla chiusura della seduta dello scorso 18 Maggio, un livello da cui in quel giorno ebbe inizio la prolungata discesa che aveva portato il valore del titolo sui minimi segnalati tra le righe del precedente paragrafo.

Al rialzo, il brak-out dell’ostacolo in area 16,05 euro, oltre alla chiusura gap, potrebbe favorire un ulteriore allungo con target primario in area16,30-16,50 euro, ed obiettivo più ambizioso in area 17 euro.

Al ribasso, invece, il primo sostegno di brevissimo transita sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passa in area 15,55 euro. Primo supporto multidauy che invece cade in area 14,75 euro, livello su cui transita la media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico).

L’impostazione tecnica di breve-medio periodo rimarrà tuttavia rialzista finché le quotazioni stazioneranno sopra la media mobile a 50 giorni (la linea verde sul grafico), che si colloca in area 13,75 euro.

Pattern di trading sul titolo azimut (AZM.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di recupero oltre 16,04€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 16,14 e 16,30 euro; stop loss in caso di discesa sotto 15,88€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 16,30€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 16,40 e successivamente a 16,46€; stop loss in caso di ritorno sotto 16,14€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 16,46€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 16,56 e 16,66 euro, estesi a 16,82 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 16,22€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 15,10€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 15,19€ ed in seconda battuta a 15,32€, esteso a 15,47€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 14,95€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 15,88€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 15,78 e 15,63 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 16,04€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 15,63€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 15,54€ e successivamente a 15,38€; stop loss in caso di ritorno sopra 15,88€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 15,38€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 15,32 e 15,19 euro, estesa a 15,10 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 15,63€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 16,82€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 16,66€ e successivamente a 16,56€, estese a 16,46€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 17€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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