Azioni Apple giù del 10% dopo taglio stime ricavi primo trimestre 2019

Nuovo tonfo per il titolo Apple arrivato a cedere fino a 10 punti percentuali, dopo che il management del gruppo di Cupertino ha tagliato le stime sui ricavi del primo trimestre fiscale 2019 (ovvero il quarto trimestre 2018 come da calendario).

Le previsioni sulle vendite del trimestre conclusosi lo scorso 31 Dicembre sono state abbassate ad 84 miliardi di dollari, in deciso calo dalla precedente stima, pari a circa 92 miliardi di dollari. Va tuttavia ricordato che il bilancio 2018 (chiuso lo scorso 30 Settembre) aveva fatto registrare un aumento dei ricavi del 16,3% a 266,7 miliardi di dollari, con un Ebit in crescita del 15,6% a quasi 71 miliardi di dollari. La sforbiciata sull’outlook del primo trimestre fiscale, invece, si è resa necessaria per colpa della debole domanda dei nuovi modelli di iPhone in Cina, diretta conseguenza del braccio di ferro commerciale tra Washington e Pechino sulle reciproche importazioni.

Tim Cook, Amministratore Delegato di Apple, ha dichiarato che la decisione di rivedere al ribasso la stima sulle vendite si è resa necessaria in seguito al calo del fatturato legato alle vendite di iPhone, Mac ed iPad, più basso di quanto anticipato, soprattutto nella Grande Cina (pertanto sia nella Cina continentale che ad Hong Kong e Taiwan). Il top manager ha inoltre sottolineato anche il rallentamento della crescita della Cina, che lo scorso Settembre ha chiuso il terzo trimestre con la variazione di PIL più bassa degli ultimi 25 anni.

Gli analisti, tuttavia, rimangono positivi sui conti di Apple sul medio-lungo periodo, aggiornando le loro stime sui ricavi al 2021, a 301,9 miliardi di dollari, con un Ebit atteso in crescita a 78,8 miliardi di dollari. Gli stessi ritengono il titolo sottovalutato, fissando un target price medio a 220 dollari, ovvero oltre il 50% in più rispetto al valore attuale.

Intanto il crollo di Apple ha avuto conseguenze devastanti anche sui titoli delle società del comparto dei semiconduttori fornitrici del marchio della mela, tra cui l’italiana STM, il cui titolo ha perso oltre l’11%.

Andamento azioni Apple sul breve-medio periodo


Esordio amaro per le azioni Apple nel 2019, dopo che lo scorso anno è stato archiviato con un -6,7%. Sotto l’aspetto tecnico, le quotazioni sono state respinte dall’ostacolo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Sul brevissimo, pertanto, nonostante il forte calo in corso, le vendite potrebbero continuare fin sotto la soglia dei 140 dollari, poiché il primo importante supporto si colloca in area 138 dollari. Sul breve-medio periodo, invece, non si escludono possibili affondi fino a quota 120 dollari.

Al rialzo, invece, l’eventuale recupero oltre EMA 10 potrebbe favorire un pronto recupero fino alla resistenza successiva, posta in area 165 dollari, dove transita la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico). Inversione rialzista di breve-medio periodo, invece, soltanto in caso di break-out della media mobile a 50 giorni ( la linea di colore verde sul grafico ), che passa in area 178 dollari. Oltre EMA 50, in chiusura settimanale, possibili estensioni in area 200 dollari.

Pattern di trading sul titolo apple (AAPL) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern di trading rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 148,55$ e pronostica i primi due obiettivi in area 150,95 e 152,45 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 146,15$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 152,45$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 153,40$ e successivamente a 154,95$; stop loss in caso di ritorno sotto 150,95$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 154,95$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 156,50 e 157,90 dollari, estesa a 159,50$; stop loss in caso di ritorno sotto 152,45$ in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 136,35$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 138,60 ed in seconda battuta a 140,05$, estesi a 142,35$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 135$ in chiusura oraria o daily.

L’attivazione del pattern di trading ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 146,15$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 144,70 e 143,60 dollari; stop loss in caso di recupero oltre 148,55$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 143,60$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 142,35$ e successivamente a 141,45$; stop loss in caso di ritorno sopra 146,15$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 141,45$, per sfruttare possibili affondi in area 140,05 e 138,60 dollari, estesi a 136,35$; stop loss in caso di ritorno sopra 143,60$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 159,50$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 157,90$ ed in un secondo momento a 156,50$ estese a 154,95$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 160,30$ in close orario o giornaliero.

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