Azioni Beyond meat sempre più giù dopo una trimestrale indigesta

Continua a sgonfiarsi la favola del titolo degli hamburger vegani, che dopo il crollo del 20% post-conti trimestrali, cede ancora terreno (-2,70%) chiudendo la seduta di Lunedì 4 Novembre a quota 79,79 dollari. Inesorabile il tonfo verticale dal massimo a 234 dollari registrato lo scorso Luglio. Dal prezzo dell’IPO fissato a 25 dollari lo scorso Aprile il valore del titolo si era pertanto quasi decuplicato.

Gli analisti sono rimasti perplessi difronte alla caduta del titolo, poiché il gruppo guidato dal CEO Ethan Brown ha riportato un terzo trimestre con ricavi in crescita del 250% a 92 milioni di dollari. Una netta inversione di rotta rispetto alla perdita di 9,3 milioni di dollari dello stesso trimestre dello scorso anno. Il management del gruppo ha inoltre rivisto al rialzo l’outlook sui conti previsti per il prossimo anno.

Dalle sale operative, tuttavia, una spiegazione è emerse per spiegare il crollo del titolo Beyond Meat, in concomitanza con la diffusione dei dati relativi al terzo trimestre, infatti, scadeva anche il periodo di lock-up post IPO. Pertanto chi aveva ricevuto azioni Beyond Meat, come gli stessi manager del gruppo o dipendenti o investitori in sede di collocamento, hanno potuto venderle, monetizzando ingenti guadagni.

Sul futuro della società gli analisti rimangono un po’perplessi in quanto si sta facendo sempre più agguerrita la concorrenza di altri gruppi che stanno puntando forte sulla “strada vegana “ che costituisce il business principale di Beyond Meat. Non hanno perso tempo ad intraprendere questa via al tri giganti del Food come Burger King, Target, Dunkin o Walmart.

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Andamento azioni Beyond meat sul breve-medio periodo


Sentiment negativo su tutti i time-frames analizzati per il titolo Beyond Meat, sceso al di sotto delle tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. Se le vendite in corso non dovessero arrestarsi, le quotazioni potrebbero essere destinate a scendere in area 75-72 dollari, in prima battuta, e successivamente verso area 68 dollari.

Se le azioni del gruppo degli hamburger vegano dovesse raggiungere i livelli appena indicati, l’eventuale ipervenduto sarebbe alquanto notevole, pertanto le quotazioni potrebbero effettuare il più classico dei rimbalzi tecnici, puntando nuovamente ad area 80-85 dollari. Al rialzo, la prima resistenza di brevissimo si colloca sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico giornaliero, in alto), che transita in area 92 dollari.

L’eventuale break-out di EMA 10 potrebbe favorire un allungo sul primo ostacolo multiday rappresentato dalla media mobile a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico), che passa in area 111 dollari. Per sperare in un’eventuale inversione rialzista di più ampio respiro, ovvero di breve-medio periodo, le quotazioni dovrebbero quantomeno risalire, in chiusura daily o meglio ancora settimanale, oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Superata EMA 50, che al momento della scrittura si colloca in area 128 dollari, le quotazioni potrebbero accelerare ulteriormente, spingendosi in prima battuta in area 140 dollari e successivamente verso area 150-160 dollari.

Pattern di trading sul titolo Beyond meat (BYND) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 81$ e pronostica i primi due obiettivi in area 81,50 e 82,30 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 79,76$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 82,30$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 83,10$ e successivamente a 83,65$; stop loss in caso di ritorno sotto 81$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 83,65$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 84,45 e 85,60 dollari, estesa a 86,45$; stop loss in caso di ritorno sotto 82,30$ in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 75,20$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 76,45$ ed in seconda battuta a 78,50$, estesi a 79,25$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto74$ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 79,76$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 79,25 e 78,50 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 81$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 78,50$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 77,70$ e successivamente a 77,20$; stop loss in caso di ritorno sopra 79,79$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 77,20$, per sfruttare possibili affondi in area 76,45 e 75,95 dollari, estesi a 75,20$; stop loss in caso di ritorno sopra 78,50$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 86,45$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 85,60$ ed in un secondo momento a 84,45$ estese a 83,65$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 88$ in close orario o giornaliero.

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