Azioni BMW in rosso dopo lancio profit warning sui conti del 2019

Il pesante Profit Warning lanciato dal management del gruppo BMW sui conti 2019 mette in ginocchio il titolo sulla borsa di Francoforte, trascinando al ribasso anche tutto il settore automobilistico del Vecchio Continente. Le azioni BMW hanno lasciato su terreno il 4,94%, fissando l’ultimo scambio della seduta di Mercoledì 20 Marzo a 71,98 euro, dopo essere scivolate anche su un minimo intraday a 71,28 euro.

Il produttore bavarese ha lanciato un allarme sui profitti attesi per il 2019, pronosticando una contrazione dell’utile prima delle imposte del 10% rispetto al risultato realizzato lo scorso anno. Il calo dei profitti nell’anno in corso sarà principalmente causato da maggiori costi, che comprenderanno 12 miliardi di euro sostenuti per una maggiore efficienza, soprattutto per qunato riguarda lo sviluppo dell’elettrico e per compensare l’effetto negativo derivato dalla guerra commerciale che potrebbe ulteriormente pesare sul settore auto. Preoccupa anche l’eventuale uscita della Gran Bretagna dalla UE senza un accodo.

Il Profit Warning appena evidenziato era del tutto inatteso dal mercato, in quanto il gruppo BMW, nonostante un 2018 insidioso, ha fatto registrare il secondo miglior risultato della sua storia, grazie ad un utile dopo le imposte pari a 9,815 miliardi di euro (-8,1% su base annua), grazie ad un fatturato pressoché invariato (-0,8% su base annua), pari a 97,48 miliardi di euro. Il risultato netto si è invece assestato a 7,2 miliardi di euro, mentre il CDA proporrà alla prossima assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo unitario di 3,5 euro, anche in questo caso il secondo più elevato nella storia della casa automobilistica tedesca.

Ottimi risultati, ottenuti grazie alla capacità di BMW di superare le difficoltà dei nuovi standard delle immatricolazioni con i nuovi parametri WLPT, che hanno pesato sulle immatricolazioni degli altri colossi europei delle auto. Il totale dei veicoli venduti lo scorso anno è stato pari a 2,49 milioni di unità, in aumento dell’1,1% rispetto al 2017.

Andamento azioni BMW sul breve-medio periodo

Dopo i primi 15 minuti della seduta di Giovedì 21 Marzo, il titolo BMW cede lo 0,40%, scambiando a quota 71,70 euro. Come osservato sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni sono scese al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico), che si sono appiattite tra quota 73,33 euro (EMA 10) e quota 73,11 euro (EMA 50); in mezzo a quota 73,24 euro si colloca invece l’EMA 10. In caso di un ulteriore conferma giornaliera o peggio ancora settimanale sotto l’area di sostegno appena segnalata (73,33-73,11 euro), il prezzo del titolo potrebbe ulteriormente accelerare verso il basso, attivando un pattern di trading con primo target in area 70 euro ed obiettivo successivo in area 68,50-68 euro. Lo scenario ribassista appena indicato, invece, potrebbe venir meno in caso di ritorno in chiusura daily o meglio ancora settimanale oltre le tre medie mobili ed un successivo recupero di area 74-74,50 euro, per poi puntare ad un allungo in area 76 euro.

Pattern di trading sul titolo BMW valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di allungo oltre 72,23€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 72,68 e 72,97 euro; stop loss in caso di discesa sotto 71,50€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 72,97€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 73,42€ e successivamente a 73,94€; stop loss in caso di ritorno sotto 72,23€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 73,94€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 74,39 e 75,14 euro, estesi a 75,89 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 72,97€ in close orario o giornaliero.Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 67,78€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 68,47€ ed in seconda battuta a 69,15€, esteso a 70,45€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 67€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 71,50€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 71,16 e 70,45 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 72,23€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 70,45€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 70,02€ e successivamente a 69,58€; stop loss in caso di ritorno sopra 71,60€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 69,58 in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 69,15 e 68,47 euro, estesa a 67,78 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 70,45€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 75,89€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 75,14€ e successivamente a 74,39€, estese a 73,94€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 76,65€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

 

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