Azioni Brembo affossate dai conti trimestrali

Brutte sorprese dalla trimestrale del gruppo Brembo principalmente per quanto riguarda l’utile netto assestatosi a 41 milioni di euro, in calo del 39%. Deluse le attese degli analisti che invece avevano pronosticato un risultato pari a +67 milioni di euro.

Numeri in calo che hanno convinto investitori e trader a vendere le azioni dell’azienda italiana specializzata nello sviluppo e nella produzione di impianti frenanti per veicoli, che hanno lasciato sul terreno il 4,05%, chiudendo la seduta a 10,42 euro, ma tuttavia in risalita dal minimo intraday a quota 10,19 euro.

I ricavi nel periodo in esame sono aumentati del 4,7% a 640,3 milioni di euro, in linea con le attese. Ad impattare negativamente condizionando la debole performance dell’utile netto appena evidenziata hanno l’incremento degli oneri finanziari netti e delle imposte. A livello settoriale, il comparto delle applicazioni per autovetture ha segnato un +2,9% a 492 milioni, quello dei motocicli un +19,7% a 59 milioni, i veicoli commerciali un +7,5% a 63 milioni, mentre le competizioni hanno evidenziato un +1,5% a 27 milioni.

Dai dettagli rilasciati dal management di Brembo per quanto riguarda le voci della gestione operativa è emerso che l’Ebitda è aumentato del 9,1% a 121 milioni, mentre l’Ebit ha fatto registrare un +3% a 78 milioni, con il Ros assestatosi al 12,2% (-20 punti base).

I risultati sull’intero 2018 hanno invece rivelato un utile pari a 238,3 milioni di euro, in flessione del 9,5% rispetto all’anno precedente, quando vennero raggiunti i 263,4 milioni di euro. Numeri dell’intero esercizio sotto le attese degli analisti che invece si aspettavano un utile a 264 milioni di euro, pertanto in linea con quello conseguito nel 2017. Va tuttavia evidenziato il forte calo dell’indebitamento netto, sceso a 137 milioni di euro, al 31 Dicembre 2018, dai 241 milioni di euro al 30 Settembre 2019 (attese 175 milioni di euro).

Il CDA ha proposto all’assemblea la distribuzione di un dividendo unitario pari a 22 cent/euro, in pagamento il prossimo 22 Maggio. Il management del gruppo, per il 2019, nonostante il complesso scenario economico mondiale, ha previsto di poter confermare i livelli di profittabilità conseguiti lo scorso esercizio.

Andamento azioni Brembo sul breve-medio periodo


Il netto calo giornaliero è stato accompagnato da un forte aumento del volume di scambi, in crescita del 113% rispetto a quello della precedente sessione. Il crollo intraday sul minimo già segnalato a quota 10,19 euro aveva messo in pericolo la tenuta del primo supporto daily rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Perso, invece, il primo supporto di brevissimo che passava sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che passa in area 10,53 euro. Tuttavia, finché le quotazioni stazioneranno sopra la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), l’impostazione di breve-medio periodo rimarrà rialzista.

Sotto EMA 50, che transita in area 10,07 euro, in chiusura daily, attese ulteriori accelerazioni ribassiste in area 9,75 euro in prima battuta e successivamente verso area 9,55-9,50 euro. Al rialzo, invece, attesi possibili pull-back sui massimi intraday in area 11 soltanto in caso di recupero in close daily oltre quota 10,60 euro.

Pattern di trading sul titolo Brembo (BRE.MI) valida da 1 a 5 giorni

Il pattern long si attiva in caso di allungo oltre 10,52 € in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 10,60 e 10,64 euro; stop loss in caso di discesa sotto 10,35€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 10,64€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 10,70€ e successivamente a 10,74€; stop loss in caso di ritorno sotto 10,45€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 10,74€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 10,83 e 10,87 euro, estesi a 10,98€; stop loss in caso di ritorno sotto 10,60€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 9,83€, in ottica di rimbalzo, a 9,93€ e 10€, estesi a 10,10€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 9,74€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 10,35€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 10,28 e 10,25 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 10,52€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 10,25€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 10,19€ e successivamente a 10,10€; stop loss in caso di ritorno sopra 10,35€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 10,10€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 10 e 9,93 euro, estesa a 9,83€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 10,25€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 10,98€ ,per sfruttare eventuali correzioni a 10,87€ e 10,74€, estese a 10,60€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 11,08€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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