Azioni Campari crollano su calo margini bilancio 2018

Continuano le prese di beneficio sul titolo Campari, che dopo il -6,56% della seduta del giorno della presentazione dei deboli conti del quarto trimestre dello scorso anno e di tutto il 2018, al momento della scrittura cede un ulteriore 1,60%, passando di mano a 7,78 euro, dopo aver toccato un minimo intraday a quota 7,65 euro.

Il gruppo attivo nella produzione e distribuzione di bevande alcoliche ed analcoliche di vari brand, il cui marchio di punta è lo storico Campari, ha terminato il Q4 2018 con ricavi consolidati in calo del 2,1% su base annua, a 511,1 milioni di euro, evidenziando margini operativi in calo. Nel dettaglio Ebitda ed Ebit sono rispettivamente scesi del 4% a 132,8 milioni di euro e del 2,9% a 119,6 milioni di euro. L’utile ante-imposte si è assestato a 101,4 milioni di euro, in crescita del 14,4%, grazie anche alla cessione del marchio Lemonsoda.

Il fatturato dell’intero esercizio 2018 è invece sceso del 2,4% rispetto a quello del bilancio 2017, portandosi a 1,7 miliardi di euro. Giù anche l’Ebitda, assestatosi a 434,5 milioni di euro (-2,4% a/a); l’Ebit, invece, è sceso a 380,7 milioni di euro, in flessione del 3,4% (a/a), mentre il risultato netto ha subito una contrazione a 296,3 milioni di euro, in calo del 16,9%, rispetto a quello conseguito lo scorso anno. L’indebitamento finanziario netto al 31 Dicembre 2018 si è invece assestato a 846 milioni di euro, in calo dai 981 milioni di euro della fine di Dicembre 2017. Il CDA, in occasione della prossima assemblea, proporrà la distribuzione di un dividendo annuale di 0,05 euro per azione.

I numeri di bilancio sottotono appena evidenziati sono imputabili principalmente all’andamento dei tassi di cambio, ma anche alla vendita di alcuni marchi, che non sono stati ancora adeguatamente rimpiazzati dalle nuove acquisizioni.

A livello geografico il maggior rallentamento del fatturato lo si è avuto nelle Americhe (-5%), un mercato che rappresenta il 44% dei ricavi consolidati; mentre nell’area Sud Europea e MEA, dove i ricavi pesano per il 28% del totale, la frenata è stata del 4,3%, a 430 milioni di euro.

In crescita, del 3,4% a 359 milioni di euro, invece, i ricavi nel resto d’Europa (21% del totale); mentre nell’area Asia Pacific (7% del totale) il fatturato è aumento del 5,8% a 128 milioni di euro.

Andamento azioni Campari sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di brevissimo periodo vincolato al ribasso per il titolo Campari, scivolato al di sotto delle medie mobili di riferimento a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passano rispettivamente a quota 8,16 e 8,10 euro. Al momento, le quotazioni si trovano anche sotto il principale sostegno di breve-medio periodo rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), la cui perdita, in chiusura daily o peggio ancora settimanale potrebbe far scattare ulteriori vendite con target in area 7,35 euro e successivamente verso il minimo a tre mesi, nonché minimo dell’anno in area 7,27 euro.

Al rialzo, invece, il recupero oltre 8,15 euro, in chiusura settimanale, potrebbe favorire un ritorno in area 8,60 euro.

Pattern di trading titolo campari (CPR.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern long si attiva in caso di chiusura oraria oltre 7,85 e pronostica i primi due target price in area 7,88 e 7,91 euro; stop loss in caso di discesa sotto 7,725€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 7,91€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 7,955€ e successivamente a 8€; stop loss in caso di ritorno sotto 7,78€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 8€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 8,08 e 8,135 euro, estesi a 8,22€; stop loss in caso di ritorno sotto 7,85€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 7,32€, in ottica di rimbalzo a 7,39€ e 7,47€, esteso a 7,515€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 7,245€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 7,725€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 7,675 e 7,645 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 7,85€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 7,645€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 7,565€ e successivamente a 7,515€; stop loss in caso di ritorno sopra 7,80€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 7,515€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 7,47 e 7,39 euro, estesa a 7,32€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 7,645€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 8,22€, per sfruttare eventuali correzioni 8,135 e 8,08€, estese a 8€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 8,35€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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