Azioni FCA volatili dopo brusca frenata immatricolazioni auto in Italia nel mese di Settembre 2018

Seduta volatile per le azioni FCA, che dopo una mattinata in calo hanno invertito rotta chiudendo gli scambi di Martedì 2 Ottobre a quota 15,514 euro, evidenziando un +0,14%.

Il titolo della casa automobilistica italo-americana era stato inizialmente indebolito dal brusco calo fatto registrare dalle immatricolazioni auto in Italia, nel mese di Settembre. Dopo l’esplosione fatta registrare nel mese di Agosto, che ha consentito a molte case produttrici di snellire i propri stabilimenti, lo scorso mese, secondo la stima diffusa dal Ministero dei Trasporti, il numero dei veicoli immatricolati è sceso del 23,4% rispetto allo stesso periodo del 2017, assestandosi a 124.976 veicoli. Sui primi nove mesi dell’anno la flessione è stata invece del 2,8% su base annua, a 1.491.261 milioni di veicoli. Il rallentamento delle immatricolazioni è stato principalmente causato dall’introduzione della norma WLTP più restrittive, per contrastare l’inquinamento. La nuova normativa ha provocato dei benefici per le vendite nei mesi di Luglio ed Agosto, che sono stati quindi compensati dai cali fatti registrare a Settembre.

Più marcata la contrazione delle immatricolazioni dei veicoli FCA, che hanno subito una flessione superiore al 40%, portandosi a 28.399 unità. La quota di mercato, sempre a Settembre, si è assestata al 22,7%; mentre nei primi nove mesi del 2018 si è portata al 10,5%.In netta flessione le vendite su quasi tutti i marchi della galassia FCA: Fiat (-43,18% a 18.724 unità ), Alfa Romeo (-63,02% a 1.605 unità) e Lancia ( -27,7% a 3.365 unità).

Fuori dal coro la crescita delle immatricolazioni della sola Maserati, le cui vendite a Settembre sono lievitate a 263 unità. In frenata anche la crescita delle vendite del segmento segmento Chrysler/Jeep/Dodge, che hanno evidenziato un calo del 15,68% a 4.442 veicoli, ma tuttavia compensato dall’ottimo +86,4% fatto registrare nell’arco dei primi nove mesi dell’anno.

Andamento azioni FCA sul breve-medio periodo

Buone indicazioni per il titolo FCA sul brevissimo periodo, con la tenuta dei supporti di riferimento rappresentati dalle medie mobili a 10-25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Dopo essersi appoggiato su un minimo intraday a circa 15,20 euro, il titolo ha effettuato una violenta spike rialzista, toccando un top in traday a quota 15,82 euro, salvo poi chiudere gli scambi giornalieri, come precedentemente indicato, poco sopra area 15,50 euro.

Tuttavia, per sperare in una vera e propria inversione rialzista di breve-medio periodo, le quotazioni dovranno necessariamente riportarsi oltre l’ampia fascia di resistenza che transita in area 15,90-16,10 euro.

Una chiusura settimanale oltre il livello appena indicato potrebbe favorire un veloce ritorno in area 17 euro, in prima battuta, e successivamente sui massimi a tre mesi in area 17,45-17,50 euro.

Una discesa sotto i minimi odierni (15,20 euro), accompagnata da una flessione sotto area 15 euro in chiusura settimanale, invece, potrebbe dar luogo ad ulteriori avvitamenti verso il basso, con target in area 14 euro, senza escludere un affondo sui minimi di periodo in area 13,50 euro.

Pattern di trading titolo FCA (FCA.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di allungo oltre 15,53€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 15,62 e 15,78 euro; stop loss in caso di discesa sotto 15,374€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 15,78€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 15,876 € e successivamente a 16,02€; stop loss in caso di ritorno sotto 15,514€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 16,02€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 16,10 e 16,20 euro, estesi a 16,36 €; stop loss in caso di ritorno sotto 15,78€ in close orario o giornaliero.Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 14,58€, in ottica di rimbalzo a 14,72 in prima battuta e successivamente a 14,82 euro, esteso a 15,04€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 14,40€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 15,374€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 15,278 e 15,13 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 15,53€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 15,13€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 15,04€ e successivamente a 14,89€; stop loss in caso di ritorno sopra 15,374€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 14,89€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 14,82 e 14,72 euro, estesa a 14,58€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 15,04€ in close orario o daily. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 16,36€, per sfruttare un’eventuale prima correzione a 59,09€ ed in seconda battuta a 58,72€, estesa ad area 58,14€; stop loss con close orario o giornaliero oltre 16,55€.

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