Azioni Ferrari sul gradino più alto del podio sul Ftse Mib (+11,02%)

A dispetto di un indice Ftse Mib debole per tutto il corso della seduta, le azioni Ferrari brindano agli ottimi conti del terzo trimestre 2018 ed ai risultati conseguiti nell’intero anno, con un rialzo di 11 punti percentuali, terminando gli scambi a quota 108,60 euro.

Il Q4 2018 del gruppo Ferrari si è chiuso con un forte incremento dell’utile netto, in crescita del 40% su base annua, a 191 milioni di euro, grazie a ricavi in aumento dell’1% a 845 milioni di euro. Netto anche il balzo dell’EPS (utile per azione), balzato del 40% a 1,01 euro. Ebitda ed Ebit sono invece migliorati rispettivamente del 6% e dell’1% su base annua, assestandosi a 274 milioni e 195 milioni di euro. L’utile fatto registrare nell’intero 2018 ha invece fatto registrare un incremento del 46%, assestandosi a 787 milioni di euro, a fronte di ricavi in progresso dello 0,1% (+3,2% a cambi costanti) a 3,42 miliardi di euro. L’utile netto per azione ha invece rivelato un progresso tendenziale del 47% a 4,16 euro. L’Ebitda si è portato a 1,115 miliardi di euro (+8), mentre l’Ebit è aumentato del 7% a 826 milioni di euro. Buone notizie anche sul debito iscritto a bilancio, giù di 133 milioni di euro, ed assestatosi a 340 milioni di euro contro un passivo al31 Dicembre 2017 pari a -473 milioni di euro.

Il mercato ha inoltre particolarmente apprezzato l’outlook sul 2019, che prevede di raggiungere con un anno di anticipo gli obiettivi prefissati per il 2020. Per l’anno in corso si stima di superare i 3,5 miliardi di euro di ricavi (+3% tendenziale) e di raggiungere un Ebitda adjusted compreso tra 1,2 ed 1,25 miliardi di euro, ovvero in crescita del 10% rispetto al 2018.

Allo stesso tempo è stata alzata anche l’asticella dell’Ebit sul 2019, atteso tra 0,85 e 0,90 miliardi di euro (+6 % tendenziale). L’EPS diluito adjusted è invece stimato tra 3,5 e 3,7 euro, in progresso di circa il 6% rispetto al risultato del 2018. In netta crescita (+10% tendenziale) è stato stimato anche il Free Cash Flow, atteso a 0,45 miliardi di euro. Nel 2018 sono state consegnate 9.251 unità (+10,2%) e si stima di raggiungere al più presto quota 10.000 unità l’anno.

Andamento azioni Ferrari sul breve-medio periodo


L’ascesa del titolo Ferrari è arrivata con grande convinzione da parte degli investitori. Lo testimonia l’incremento del 363% del volume di scambio rispetto a quelli registrati nella precedente sessione. Le quotazioni si sono inoltre riportate prepotentemente al di sopra di tutte le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni, che adesso fungono da supporti e sembrano puntare verso area 118-120 euro. Il principale supporto dinamico, sul brevissimo si colloca invece in area 105 euro, che se violato in chiusura daily potrebbe provocare un pull-back sull’EMA a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transita in area 100 euro.

Sostegno di breve-medio periodo che invece passa in area 97 euro, su cui poggiano le EMA a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico).

Pattern di trading sul titolo ferrari (RACE.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di chiusura oraria oltre 109,40€ e pronostica i primi due target price in area 110,10 e 111,20 euro; stop loss in caso di discesa sotto 108,30€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 111,20€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 112,45€ e successivamente a 114,30€; stop loss in caso di ritorno sotto 109,40€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 114,30€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 115,45 e 116,70 euro, estesi a 118,70€; stop loss in caso di ritorno sotto 112,45€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 101,20€, in ottica di rimbalzo a 102,20€ e 103,25€, esteso a 104,95€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 99,60€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 108,30€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 107,65 e 106,55 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 109,40€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 106,55€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 105,90€ e successivamente a 104,95€; stop loss in caso di ritorno sopra 108,60€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 104,95€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 103,25 e 102,20 euro, estesa a 101,20€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 106,55€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 118,70€, per sfruttare eventuali correzioni 116,70 e 115,45€, estese a 114,30€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 120,60€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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