Azioni Fineco Bank in forte calo: Unicredit azzera la propria partecipazione

A mercati chiusi, nella serata di Lunedì 8 Luglio, Unicredit ha reso noto che con effetto immediato provvederà ad uscire definitivamente dall’azionariato di FinecoBank. L’azzeramento della partecipazione dell’istituto di credito guidato da Jean Pierre Mustier avverrà attraverso il collocamento accelerato del 18,3%del capitale di FinecoBank residuo, che sarà offerto ad investitori istituzionali.

L’operazione rientra nel piano delle misure finanziarie annunciate dal managment della banca di via Gae Aulenti, che prevedono la vendita di alcuni asset, per raggiungere la parte del buffer di 200-250 pb del Cet1 sui requisiti patrimoniali entro fine 2019. Lo scorso 10 Maggio, Unicredit aveva già provveduto alla vendita del 17% del capitale di Fineco attraverso Accelerated Bookbuild sempre a favore di soggetti istituzionali.

Nonostante la comunicazione di Unicredit sia avvenuta a mercati chiusi, potrebbe sembrare che trader ed investitori avessero già fiutato la mossa, poiché il titolo FinecoBank ha lasciato sul terreno il 3,60%, con l’ultimo scambio fissato a quota 10,305 euro, con un minimo intraday a 10,205 euro.

Soltanto qualche giorno prima, precisamente il 4 Luglio, invece, il management del gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Alessandro Foti aveva reso noto che grazie alle favorevoli condizioni di mercato, il Consiglio di Amministrazione ha concesso l’autorizzazione di incrementare l’ammontare dell’emissione Additional Tier 1 (AT1), denominato in euro e destinato agli investitori qualificati, fino a un importo nominale massimo di 300 milioni di euro.

La discesa del valore del titolo, che con molte probabilità si allineerà al prezzo dell’Accelerated Bookbuild, secondo molti analisti potrebbe rivelarsi un’occasione d’acquisto per entrare a prezzi più bassi, come successe a Maggio, in occasione della vendita della prima tranche. Nelle ultime sedute le quotazioni delle azioni FinecoBank avevano beneficiato dei numeri della raccolta netta positiva del mese di Giugno, pari a 625,6 milioni di euro, con il totale da inizio anno assestatosi a 3,3 miliardi di euro. Sempre in riferimento allo scorso Giugno è emerso che FinecoBank ha acquisito 8.725 clienti (59.405nuovi clienti da inizio anno); aggiornando il totale della clientela a circa 1.318.000 unità, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

E’ quindi un ottimo momento per investire sul titolo ad esempio sfruttando le piattaforme di trading CFD come 24option (trovi il sito ufficiale qui). Queste permettono, infatti, grazie ai loro strumenti come i segnali gratis (clicca qui per maggiori informazioni) di essere subito operativi.

Andamento azioni Finecobank sul breve-medio periodo


Il forte calo della sessione dell’8 Luglio ha fatto precipitare le quotazioni a ridosso del primo sostegno di brevissimo, rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che si colloca quasi in area 10,15 euro. Non molto lontano dal livello appena indicato, in area 10, transita invece il primo sostegno multiday identificato della media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

Impostazione tecnica di breve-medio periodo che continuerà comunque ad essere rialzista finché le quotazioni si manterranno al di sopra della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 9,90 euro. L’eventuale perdita di EMA 50, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe invece causare ulteriori affondi con primo target in area 9,60-9,50 euro ed obiettivo successivo sui minimi a tre settimane in area 9 euro. Soltanto l’eventuale recupero oltre area 10,50-10,60 potrebbe definitivamente allontanare le ipotesi ribassiste appena evidenziate.

Pattern di trading sul titolo Finecobank (FBK.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di allungo oltre 10.365€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 10.415 e 10,475euro; stop loss in caso di discesa sotto 10,195€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 10,475€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 10,57€ e successivamente a 10,635€; stop loss in caso di ritorno sotto 10,305€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 10,635€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 10,745 e 10,85 euro, estesi a 10,955€; stop loss in caso di ritorno sotto 10,475€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 9,58€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 9,71€ ed in seconda battuta a 9,77€, estesi a 9,87€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 9,45€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 10,195€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 10,13 e 10,035 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 10,365€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 10,035€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 9,94€ e successivamente a 9,87€; stop loss in caso di ritorno sopra 10,13€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 9,87€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 9,77 e 9,71 euro, estesa a 9,58€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 10,035€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 10,955€ ,per sfruttare eventuali correzioni prima a 10,85€ e successivamente a 10,745€, estese a 10,635€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 11,15€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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