Azioni Generali sui massimi da gennaio: migliora la patrimonializzazione del gruppo assicurativo

Forte rialzo per il titolo GENERALI che sfruttando l’assist fornito da conti trimestrali oltre le attese, compie un balzo del 2,79% che lo porta sui massimi dallo scorso Gennaio. Rotta quindi al rialzo, la resistenza in area 15,50 euro, che in passato aveva troncato il recupero delle azioni della compagnia assicuratrice del Leone di Trieste.

Il gruppo Generali ha chiuso il primo semestre dell’ anno con un utile netto in crescita del 3,7% rispetto ai primi sei mesi del 2016. Nei dettagli, i premi lordi raccolti sono rimasti sostanzialmente stabili a 36,6 miliardi di euro, mentre il risultato operativo è cresciuto del 4,5%, a 2,6miliardi di euro, generando un utile netto pari a 1,2 milioni di euro. E’ stato principalmente il ramo auto con una raccolta in crescita del 3,6% insieme al ramo danni, la cui raccolta è aumentata dell’ 1,5%, a trainare le entrate, che hanno compensato la diminuzione della raccolta subita dal ramo vita, scesa a 25,3 miliardi, in calo dell’ 1,8% rispetto all’ anno precedente.

Il calo del ramo danni è stato una conseguenza diretta della scelta del management della società di spostare la propria raccolta verso prodotti con un migliore rapporto rischio/rendimenti, che però di fatto ha portato ad un calo del 15% della raccolta dei premi risparmio. Ciò che ha particolarmente sorpreso gli analisti sono stati i dati relativi alla solidità patrimoniale del gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Philippe Donnet che hanno messo in evidenza un Solvency ratio pari al 188% da 178% di fine 2016, ed un Economic Solvency ratio salito al 207% dal 194% al 31 Dicembre 2016.

L’obiettivo di Generali da qui alla fine del 2017 sarà quello di irrobustire la propria crescita industriale per poi, nel 2018, guardarsi intorno e progettare ulteriori piani di sviluppo.

Andamento titolo Generali sul breve-medio periodo


La candela daily disegnata sul grafico con time-frame giornaliero del titolo GENERALI ha tutte le carte in regola per essere definita una candela impulsiva, il cui peso si farà sicuramente sentire nel breve-medio periodo. La barra rialzista in evidenza sul grafico, infatti, ha “brekkato“ il doppio massimo in area 15,50 euro, che nel mese di Maggio e Luglio aveva ricacciato le quotazioni del titolo verso il basso. La chiusura giornaliera (15,83€) a ridosso del massimo intraday a quota 15,84€ lascia presupporre che il rialzo del titolo potrebbe essere destinato a durare anche nelle prossime sedute, nonostante i primi segni di ipercomprato sui frames minori.

Tuttavia, non si escludono pull-back sui più vicini supporti di brevissimo, come la media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico), transitante in area 15,30-15,40 euro. Supporto fondamentale che invece si colloca sulla media mobile a 50 periodi (linea verde sul grafico), in area 14,90 euro, con sostegno intermedio sulla media mobile a 25 periodi (linea rossa sul grafico), che cade in area 15,15 euro circa. Al rialzo, invece, in caso di ulteriore forza del movimento in atto, primo ostacolo individuato in area 16,02-16,10 euro, mentre la resistenza più ostica sale in area 16,26 euro circa.

Pattern di trading sul titolo Generali (G.MI) – validità 1-5 giorni

La visione rialzista offre spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 15,92€ e fissa i primi due obiettivi in area 16,02 e 16,10 euro; stop loss in caso di close orario minore di 15,76€. Mantenere o incrementare le posizioni al rialzo in caso di close orario maggiore di 16,10€ per cercare di prendere profitto prima a 16,21€ e successivamente a 16,26€; stop loss in caso di discesa sotto 15,84 in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 16,26€ in chiusura di candela oraria per sfruttare eventuali allunghi in area 16,32 e 16,42Euro, estesa a 16,52 euro; stop loss con close giornaliera minore di 16,02€. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 15,08€ per approfittare di eventuali rimbalzi con target in area 15,22 e 15,39 euro; stop loss nel caso in cui si assista ad un close orario o giornaliero minore 14,90€.

La visione ribassista, invece, prende quota in caso di rottura oraria di area 15,76€ e pronostica i primi due obiettivi in area 15,69 e 15,62 euro; stop loss in caso di ritorno sopra 15,92€ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Short nel caso in cui si verifichi un close orario minore di 15,62€ per cercare di ricoprire le operazioni, prima a quota 15,52€ e successivamente a 15,40€; stop loss in caso di recupero oltre 15,84€ in close orario.

Lecito operare nuovamente al ribasso in caso di discesa sotto 15,40€ in chiusura di candela oraria per cercare di prendere profitto in area 15,32 e 15,22 euro, estesa a 15,08€; stoppare le posizioni in caso di ritorno sopra 15,52€ in close orario o daily. Short speculativi in caso di balzo in area 16,52€, per sfruttare eventuali correzioni in prima battuta a 16,52€ ed in un secondo momento a 16,42€; stop loss con close orario o giornaliero oltre 16,68€.

 

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