Azioni Intesa Sanpaolo ritornano sopra i 2 euro dopo una prima fredda accoglienza dei conti trimestrali

Il titolo Intesa SanPaolo cavalca l’ondata di acquisti odierna che si è riversata sui titoli del settore bancario italiano, mettendo a segno un rialzo del 2,4%, riconquistando la soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 2 euro. La reazione del mercato, dopo la diffusione di una buona trimestrale si è fatta attendere più del dovuto, dopo un’accoglienza dei conti alquanto fredda.

Investitori e traders hanno di fatto preferito aspettare i giudizi degli analisti, che in data odierna (06/02) hanno coperto le azioni dell’istituto di credito torinese con la raccomandazione di comprare, con un prezzo obiettivo che oscilla mediamente tra i 2,40 ed i 2,50 euro.

Intesa nel quarto trimestre 2018 ha centrato tutti gli obiettivi dichiarati dal management guidato dall’AD, Carlo Messina, confermando anche il target di distribuzione di dividendi cash con un payout superiore all’80%, sia per lo scorso esercizio che per il 2019. Messina ha promesso un utile maggiore nel 2019 anche senza alcuna operazione straordinaria. L’utile netto nell’intero 2018 si è assestato a 4,015 miliardi di euro, evidenziando il miglior risultato dal 2007. Superate le stime delle aspettative, pari a 3,8 miliardi di euro. I ricavi hanno invece rivelato una crescita dello 0,2%, portandosi a 17,9 miliardi di euro.

Unica nota stonata, la contrazione degli interessi netti e delle commissioni, rispettivamente in calo del 2,2% e del 2,1%. Dai dettagli è emerso che la dinamica del margine d’interesse, tuttavia, ha subito un calo più marcato soltanto nel quarto trimestre, in cui gli interessi netti sono scesi del 5,7% e le commissioni dell’1,8% , rispetto al trimestre precedente. Ottima la tenuta dei coefficienti patrimoniali, nonostante l’impennata dello Spread dalla seconda parte del 2018 in avanti. Al 31 Dicembre 2018 il Common Equity Tier 1 ratio pro-forma a regime di Intesa Sanpaolo e” risultato pari al 13,6% e il Common Equity Tier 1 ratio secondo i criteri transitori in vigore per il 2018 al 13,5%.

Il CDA di Intesa ha proporrà alla prossima assemblea ordinaria la distribuzione di un dividendo di 19,7 centesimi di euro per azione, che ai prezzi di borsa attuali, frutterà ai possessori del titolo un rendimento lordo di quasi il 10%. L’ammontare delle cedole che verranno pagate ammonta a 3,449 miliardi di euro (payout 85%)in aumento da 3,419 miliardi di euro del 2017.

Andamento azioni Intesa Sanpaolo sul breve-medio periodo


Grazie al rialzo odierno, le quotazioni del titolo Intesa SanPaolo, oltre a riguadagnare la soglia dei 2 euro si sono riportati oltre le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni, rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto.

Come evidente, le tre EMA appena indicate, risultano compresse in area 2-2,015, ed un ulteriore chiusura daily e successivamente settimanale sopra tale livello potrebbe fornire ulteriore slancio al rialzo, con target in area 2,08-2,09 in prima battuta, e successivamente verso area 2,12-2,14 euro.

La mancata conferma del break-out delle EMA, accompagnata dal ritorno sotto i 2 euro in chiusura giornaliere o peggio ancora settimanale, potrebbe invece favorire un nuovo affondo con target in area 1,96-1,94 euro, con possibili estensioni in area 1,91-1,90 euro.

Pattern di trading sul titolo Intesa Sanpaolo (ISP.MI) Valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di allungo oltre 2,05€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 2,0635 e 2,0845 euro; stop loss in caso di discesa sotto 2,0185€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 2,0845€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 2,0925€ e successivamente a 2,105€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,05€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 2,105€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 2,117 e 2,138 euro, estesi a 2,16€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,0845€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 1,904€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 1,9224€ ed in seconda battuta a 1,942€, estesi a 1,967€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 1,885€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 2,0185€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 2,006 e 1,986 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 2,05€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 1,986€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 1,9735€ e successivamente a 1,954€; stop loss in caso di ritorno sopra 2,0185€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 1,954€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 1,942 e 1,9224 euro, estesa a 1,904€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 1,97€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 2,16€ ,per sfruttare eventuali correzioni prima a 2,138€ e successivamente a 2,117€, estese a 2,105€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 2,185€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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