Azioni Poste Italiane affondano nonostante i robusti risultati semestrali

Crollo verticale per il titolo Poste Italiane, giù del 5,41%, a quota 7,524 euro, nonostante i robusti dati diffusi, relativi al secondo trimestre ed alla prima metà dell’anno. Il periodo Aprile-Giugno si è chiuso con ricavi pari a 2,5 miliardi di euro (-4,5% rispetto al secondo trimestre 2017) che hanno fatto lievitare le entrate semestrali a 5,4 miliardi di euro (-1,4% rispetto allo stesso periodo del 2017).

Nonostante la lieve flessione appena evidenziata dai ricavi, il gruppo postale ha fatto registrare un forte aumento dell’utile netto trimestrale, balzato del 57,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso, mentre a livello semestrale la crescita è stata del 44,1% rispetto ai primi sei mesi del 2017, a 735 milioni di euro, con un EPS pari a 0,56 euro. Numeri, questi ultimi ottenuti grazie al miglioramento del risultato operativo. Da ulteriori dettagli è emerso che i costi operativi sostenuti nel secondo trimestre si sono assestati a 2,2 miliardi di euro (-6,4% rispetto al Q2 2017) ed a 4,4 miliardi di dollari sul semestre (-5,9% rispetto al periodo Gennaio-Giugno 2017).

Il risultato operativo del Q2 ha evidenziato un progresso del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, salendo a 350 milioni di euro, mentre è balzato del 24,3% a livello semestrale rispetto all’analogo periodo del 2017, portandosi a ben 1,1 miliardi di euro. Il totale delle masse gestite nei primi sei mesi si è invece assestato a 510 miliardi di euro, in aumento di 4 miliardi di euro rispetto al primo semestre 2017.

La debacle del titolo Poste Italiane in Borsa, fanno sapere dalle sale operative, è stata scatenata dal crollo del Solvency Ratio della controllata Poste Vita. Il rapporto tra il capitale proprio ed il requisito patrimoniale di solvibilità, al 30 Giugno, è infatti crollato al 185% dal 279% del 31 Dicembre 2017. Il management del gruppo ha reso noto che la brusca flessione del parametro di solvibilità è stata causata in parte dall’elevata volatilità subita dai BTP in pancia al gruppo.

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Andamento azioni Poste Italiane sul breve-medio periodo

Nonostante il brusco calo, il titolo Poste Italiane da inizio anno evidenzia ancora un rialzo del 20%. Sul brevissimo, la brutta candela daily che si è venuta a formare, ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, potrebbe avere ulteriori ripercussioni al ribasso sulle quotazioni.

Il prezzo ha infatti momentaneamente bucato tutti i supporti rappresentati dalle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Una chiusura daily sotto il sostegno di medio periodo rappresentato dall’EMA a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico) potrebbe scatenare ulteriori prese di beneficio, con target in area di doppio minimo di periodo, verso quota 6,90 euro, con step intermedio in area 7,25 euro.

Lo scenario negativo appena evidenziato potrebbe venir meno in caso di tenuta della media mobile a 50 giorni in chiusura weekly, accompagnata da un recupero oltre l’EMA a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che al momento si colloca in area 7,78-7,80 euro.

Pattern di trading titolo Poste italiane (PST.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 7,62€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 7,666 e 7,696 euro; stop loss in caso di discesa sotto 7,50€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 7,696€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 7,742€ e successivamente a 7,79€; stop loss in caso di ritorno sotto 7,57€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 7,79, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 7,838 e 7,868 euro, estesi a 7,93€; stop loss in caso di ritorno sotto 7,696€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 7,10€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 7,18€ ed in seconda battuta a 7,25€, estesi a 7,305€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 6,90€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 7,50€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 7,472 e 7,42 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 7,62€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 7,42€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 7,35€ e successivamente a 7,305€; stop loss in caso di ritorno sopra 7,524€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 7,305€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 7,254 e 7,18 euro, estesa a 7,10€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 7,42€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 7,93€ ,per sfruttare eventuali correzioni prima a 7,868€ e successivamente a 7,79€, estese a 7,742€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 8,06€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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