Azioni Unicredit spinte al rialzo da rumors su possibili cessioni di crediti Npl

Il titolo Unicredit allunga sui massimi delle ultime 10 sedute, mettendo a segno un rialzo del 2,42% che lo porta a 17,344 euro, oltre la resistenza dinamica precedentemente individuata in area 17,25 euro. Le azioni dell’istituto di credito di via Gae Aulenti hanno beneficiato delle indiscrezioni rilasciate dalla stampa finanziaria, secondo cui la stessa banca starebbe studiando un piano di cessione di ben 2 miliardi di crediti deteriorati. Nessuna smentita, ma neanche conferme sono arrivate dai vertici del gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Jean Pierre Mustier.

Quanto reso noto dai rumors, del resto, potrebbe rappresentare una prima trance dei 4 miliardi NPL aggiuntivi che il management vorrebbe dismettere entro il 2019, ovvero 2 miliardi di euro di crediti inesigibili entro la fine dell’anno in corso. Le cessioni di Non Performing Loans ipotizzate riguarderebbero per lo più prestiti a piccole e medie imprese, alcuni, di tipo chirografario, ovvero garantito soltanto da un documento scritto ed altri coperti anche da garanzie immobiliari.

Nuova boccata di ossigeno per le azioni Unicredit, recentemente indebolite dalle ipotesi, a dire il vero alquanto infondate, che l’AD Mustier possa lasciare il timone della seconda banca italiana per capitalizzazione per ricoprire un analogo ruolo in Deutsche Bank, desiderosa di dare il ben servito all’attuale CEO, John Cryan. Sarebbe stato il Times di Londra ad inserire il nome di Mustier nella lista dei candidati per la futura guida del colosso bancario tedesco. L’uscita dell’AD francese avrebbe ovviamente degli effetti negativi sul titolo Unicredit, ma per ora rappresenta soltanto un’ipotesi più che remota.

Andamento azioni Unicredit sul breve-medio periodo

Sentiment tecnico di breve-medio periodo nuovamente positivo per il titolo Unicredit che, come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, ha riconquistato tutte le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi. Le quotazioni sembrano dirette verso la nuova resistenza di brevissimo, identificata in area 17,50 euro, un ostacolo che se venisse superato proietterebbe i prezzi verso lo step successivo, previsto in area 17,75-17,90 euro.

Nonostante la buona intonazione, tuttavia, non si esclude un eventuale pull-back sulle ex resistenze, trasformatesi in supporti di brevissimo. Il primo sostegno si colloca sull’EMA a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 17,10 euro. Un’eventuale discesa sotto la media mobile appena indicata, con elevate probabilità potrebbe spianare la strada ad ulteriori flessioni con obiettivo primario sull’EMA a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che transita in area 17,02 e target secondario sull’EMA a 10 gg (la linea di colore azzurro sul grafico) che si colloca verso quota 16,95-16,90 euro. Un’eventuale uscita ribassista sotto la media mobile a 10 periodi complicherebbe nuovamente lo scenario di breve-medio periodo sul titolo, che volgerebbe in negativo, attivando target in area 16,50-16,45 euro.

Pattern di trading sul titolo Unicredit (UCG.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long prende quota in caso break-out di 17,41€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 17,50 e 17,58 euro; stop loss in caso di discesa sotto 17,23€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione rialzista in caso di estensione oltre 17,58€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 17,65€ e successivamente a 17,765€; stop loss in caso di ritorno sotto 17,375€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 17,765€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 17,875 e 18,025 euro, estesi a 18,185 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 17,58 € in close orario o giornaliero.Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo in area 16,66€, in ottica di rimbalzo, in prima battuta a 16,84€ e successivamente a 17,02€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 16,49€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, si attiva con close orario minore 17,23€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 17,15 e 17,08 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 17,41€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 17,08€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 16,98€ e successivamente a 16,91€; stop loss in caso di ritorno sopra 17,23€ in close orario.

Si consiglia di aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 16,91€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 16,84 e 16,74 euro, estesa a 16,66; stoppare le operazioni in caso di recupero di 17,08€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 18,185€ ,per sfruttare eventuali correzioni in prima battuta 18,025€ ed in secondo luogo a 17,875 euro; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 18,365€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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