Azioni Unipol sui minimi a 2 mesi: occasione di acquisto alla luce dei solidi conti trimestrali

Le azioni UNIPOL si allineano allo storno generalizzato in evidenza su quasi tutti i titoli presenti sull’indice Ftse Mib, da una settimana a questa parte, lasciando sul terreno 2 punti percentuali, fissando l’ultimo scambio a 3,628 euro. Il titolo della compagnia assicurativa è scivolato sui minimi a 2 mesi, nonostante la diffusione di conti trimestrali solidi, evidenziando un buon punto d’ingresso per acquisti speculativi sulla debolezza, secondo le indicazioni degli analisti di molte case d’affari.

I risultati dei primi 9 mesi dell’anno in corso, diffusi dal management del gruppo, pur essendo in linea con le attese, hanno registrato un utile, ante rettifiche, pari a 551 milioni di euro, in crescita dai 439 milioni di euro del periodo Gennaio-Settembre 2016. Tuttavia il periodo si è chiuso con un rosso pari a -229 milioni di euro considerando gli oneri ed i costi del piano di ristrutturazione del comparto bancario in seno alla società.

In calo la raccolta netta assicurativa che si è attestata a 8.785 milioni di euro, evidenziando un calo rispetto agli 11.142 milioni, al 30 settembre 2016. Il calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è stato causato dalla contrazione della raccolta del ramo RC Auto, in calo del 3,3%, a 2.600 milioni di euro, penalizzato dall’eccessiva concorrenza sulle tariffe.

La raccolta del ramo Danni, invece, si è stabilizzata a 5.590 milioni di euro, in linea con i numeri dell’anno scorso, mentre quella del settore Non Auto ha evidenziato premi in aumento del 3,2% a 2.520 milioni di euro. Si è invece attestata a 470 milioni di euro, in aumento del 2,2% la raccolta del ramo Corpi Veicoli Terrestri.

In virtù dei risultati riportati tra le righe del paragrafo precedente, gli analisti hanno ritoccato al rialzo l’outlook 2017-2019, alzando le stime sull’utile del 4% e di conseguenza hanno alzato il prezzo obiettivo del titolo portandolo un range compreso tra 4,5 e 5 euro per azione.

Andamento titolo Unipol sul breve-medio periodo

Come anticipato, le quotazioni del titolo UNIPOL sono scese sui minimi degli ultimi 2 mesi, ad un passo dell’importante supporto statico a quota 3,60 euro (minimo intraday 13-11 a 3,612€). Dal punto di vista tecnico, con la discesa sotto tutte le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 periodi, con il prezzo che ha tagliato dall’alto verso il basso le suddette EMA, il quadro grafico di breve-medio periodo ha evidenziato una netta configurazione ribassista.

Area 3,60 euro, potrebbe rappresentare un buon punto d’ingresso per sperare in un rimbalzo tecnico, con target sulla prima resistenza di brevissimo in area 3,76 euro, dove transita la media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Mentre per sperare a qualcosa in più di una semplice reazione da ipervenduto di breve, occorrerà una chiusura daily o meglio ancora settimanale al di sopra di area 3,82-3,85 euro, fascia di prezzi su cui si collocano le medie mobili a 25 e 50 periodi (rispettivamente la linea di dolore rosso e la linea verde sul grafico).

Al ribasso, invece, prestare attenzione al sostegno in area 3,60 euro, la cui perdita potrebbe far riavvitare le quotazioni ancora più giù, a ridosso di quota 3,50 euro.

Pattern di trading sul titolo Unipol (UNI.MI)

Il pattern di trading Long si attiva in caso di ritorno oltre area 3,646€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 3,668 e 3,704 euro; stop loss in caso di discesa sotto 3,606€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 3,704€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 3,726€ e successivamente a 3,746€; stop loss in caso di ritorno sotto 3,646€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 3,746€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 3,764 e 3,788 euro, estesa a 3,814 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 3,704 € in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 3,42€, in ottica di rimbalzo, in area 3,456 e 3,488 euro; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 3,38€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 3,606€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 3,58 e 3,558 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 3,646€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 3,558€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 3,532€ e successivamente a 3,51€; stop loss in caso di ritorno sopra 3,616€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 3,51€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 3,488 e 3,458 euro, estesa a 3,42€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 3,558€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 3,814€ ,per sfruttare eventuali correzioni in area 3,788 e 3,746 euro; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 3,852€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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