Voci di M&A tra Banco BPM e UBI banca spingono le azioni della banca milanese sui top di periodo

Si fanno sempre più insistenti le voci su una possibile operazione di M&A tra Banco BPM ed UBI Banca, rumors che hanno consentito alla banca lombarda di spingersi fino ad un massimo intraday a quota 1,9625, portandosi sul livello di prezzi più alto degli ultimi due mesi e mezzo. Le quotazioni si sono tuttavia sgonfiate in chiusura di seduta (01/10), in scia al calo che ha coinvolto quasi tutti i titoli del Ftse Mib, giù dopo la virata in negativo di Wall Street.

Intervistato a margine di un convegno, l’amministratore delegato dell’istituto bancario milanese, Giuseppe Castagna, ha detto che una fusione con UBI potrebbe avere senso , anche se al momento non c’è alcun studio in merito. Le due banche sono molto radicate nel Nord Italia ed un’integrazione li farebbe diventare il terzo player dopo Intesa SanPaolo ed Unicredit. L’AD ha inoltre confermato che entro la fine di quest’anno sarà presentato il nuovo piano industriale.

Secondo gli analisti, l’eventuale nodo da sciogliere per mandare in porto la fusione tra i due gruppi bancari riguarderebbe la governance, in quanto mentre su Ubi esiste un nocciolo duro di azionisti con quote superiori al 20%, l’azionariato di Banco BPM è frastagliato. UBI ha inoltre da poco rinnovato il proprio CDA mentre quello dell’istituto guidato da Castagna ancora non lo è stato.

Gli analisti reputano il titolo Banco BPM a sconto di circa il 25% sulle azioni UBI, e credono che in caso di fusione i prezzi dovrebbero riallinearsi, propendendo per un rialzo del valore dei titoli della banca milanese. Il rapporto P/TE tra i due gruppi è infatti 0.31x vs 0,4x. Va ricordato che Banco BPM ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto in forte crescita, pari a 593,1 milioni di euro contro i 352,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2018.

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Andamento banco BPM sul breve-medio periodo

Il rialzo odierno è stato guidato da un aumento del 150% del volume di scambio, il ché significa esalta convinzione di coloro che hanno acquistato il titolo. Sotto l’aspetto tecnico, tuttavia, la candela Shooting Star disegnata sul grafico giornaliero in alto, lascia anche un’altra interpretazione. La suddetta candela è caratterizzata da un’apertura in gap-up, successivi massimi di periodo, ma una chiusura giornaliera vicino minimi di giornata e sotto l’apertura. In un trend rialzista la formazione di questa candela significa un cambiamento dell’andamento di brevissimo con un’ipotetica inversione ribassista.

Il primo supporto si colloca in area 1,86 euro, livello su cui passa la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico); mentre il primo sostegno daily transita in area 1,85 euro, dove cade la media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico).

Il trend di breve periodo, invece, rimarrà impostato al rialzo finché il titolo scambierà al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in area 1,828 euro. Sotto EMA 50, attese accelerazioni al ribasso con target prima in area 1,78 euro e successivamente verso quota 1,75 euro.

Pattern di trading sul titolo banco BPM valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 1,901€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 1,913 e 1,92 euro; stop loss in caso di discesa sotto 1,89€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 1,92€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 1,931 e successivamente a 1,951€; stop loss in caso di ritorno sotto 1,897€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 1,951€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 1,97 e 1,99 euro, estesi a 2,01 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 1,931€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 1,80€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 1,818€ ed in seconda battuta a 1,837€, esteso a 1,849€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 36€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 1,89€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1,878 e 1,87 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 1,901€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 1,87€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 1,86€ e successivamente a 1,849€; stop loss in caso di ritorno sopra 1,894€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 1,849€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 1,837 e 1,818 euro, estesa a 1,80 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 1,87€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 2,01€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 1,99€ e successivamente a 1,97€, estese a 1,951€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 2,04€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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