Il titolo BMW in testa ai cali del settore auto europeo dopo crollo utile semestrale

Le azioni BMW guidano i cali dei principali titoli del comparto auto europeo, evidenziando un rosso del 4,21%, a 64,65 euro. Le vendite sulle azioni del colosso automobilistico tedesco si inquadrano all’interno delle nuove pressioni sul commercio internazionale, con il presidente statunitense, Donald Trump, che oltre a minacciare nuovi dazi contro le importazioni dalla Cina, punta il dito anche contro l’import dal Vecchio Continente, e come è spesso accaduto in passato, anche in questa occasione è principalmente il settore automobilistico a farne le spese.

Il titolo della casa automobilistica di Monaco di Baviera si è inoltre dovuto piegare all’evidenza dei risultati realizzati nel primo semestre 2019, che hanno mostrato un aumento del fatturato, ma una netta contrazione degli utili.

Allo scorso 30 Giugno i ricavi del gruppo BMW sono infatti aumentati dell’1,1%, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, assestandosi a 47,7 miliardi di euro contro i 48,2 miliardi di euro, grazie al buon contributo di tutti i settori di business. Le vendite del comparto automotive sono balzate dello 0,8% a 41,8 miliardi di euro, quelle nell’area motocicli sono cresciute dell’11,1% a 1,3 miliardi di euro, mentre il contributo dei servizi finanziari è stato di 14,5 miliardi di euro, in miglioramento del 6,8%. Da ulteriori dettagli si è inoltre appreso che nei primi sei mesi dell’anno sono state consegnate 1,25 milioni di veicoli, in aumento dello 0,8% rispetto a 1,24 milioni di vetture del primo semestre del 2018.

Come già anticipato, invece, l’utile netto ha subito un vero e proprio crollo, evidenziando una flessione del 52,5%, rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, assestandosi a 2,1 miliardi di euro dai 4,4 miliardi di euro del 2018. Netto anche il calo dell’Ebit, giù del 45,8% a 2,8 miliardi di euro dai 5,4 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Sui deludenti risultati appena evidenziati ha principalmente influito l’accantonamento di ben 1,4 miliardi di euro resosi necessario nel corso del primo trimestre per far fronte ad una possibile multa comminata dalla UE per aver violato le normative sulla tecnologia per la riduzione delle emissioni.

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Andamento azioni BMW sul breve-medio periodo


Il forte ribasso odierno ha fatto scivolare le quotazioni di BMW aldi sotto delle tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Molto pericoloso, inoltre, il tentativo in corso delle due EMA minori (10-25 gg) di incrociare dall’alto verso il basso l’EMA maggiore (50 gg). Investitori e trader hanno inoltre venduto il titolo con decisione, considerando che il volume di scambio giornaliero è aumento di oltre il 150% rispetto a quello della precedente seduta. Nel caso in cui le vendite dovessero persistere il prossimo supporto degno di nota si colloca in area 63-62,50 euro, ultimo baluardo prima dei minimi a tre mesi toccati in area 61,15 euro. Lo scenario appena descritto potrebbe invece essere accantonato in caso di pronto recupero sopra area 67-68 dollari, per poi puntare ad un eventuale allungo verso area 69-69,50 euro (media mobile a 120 giorni),oltre il quale potremmo assistere ad un’inversione rialzista di medio periodo.

Pattern di trading sul titolo Bmw (BMW) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 64,85€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 65,24 e 65,89 euro; stop loss in caso di discesa sotto 64,20€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 65,89€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 66,22 e successivamente 66,64€; stop loss in caso di ritorno sotto 64,65€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 66,64€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 67,05 e 67,72 euro, estesi a 68,66 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 65,89€ in close orario o giornaliero.Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 60,53€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 61,14€ ed in seconda battuta a 62,23€, esteso a 62,66€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 59,55€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 64,20€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 63,80 e 63,16 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 64,85€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 63,16€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 62,66€ e successivamente a 62,23€; stop loss in caso di ritorno sopra 64,20€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 62,23€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 61,52 e 61,14 euro, estesa a 60,53 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 63,16€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 68,66€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 67,62€ e successivamente a 67,05€, estese a 66,22€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 69,44€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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