Deludono i conti trimestrali di IBM: ricavi in calo per il ventesimo trimestre consecutivo

Entra nel vivo la stagione delle trimestrali negli USA e dopo i segnali contrastanti, con molte luci ma anche qualche ombra, sui risultati dei colossi bancari, ieri è stata la volta dei conti di IBM.

L’azienda leader mondiale nella produzione e commercializzazione di hardware, software e servizi informatici ha evidenziato un primo trimestre 2017 all’insegna della debolezza, su cui ha pesato la contrazione dei ricavi, scesi del 3%, a 18,2 miliardi di dollari. In calo anche gli utili al 31 Marzo, che si sono attestati a 1,75 miliardi di dollari, in discesa del 13% rispetto ai 2 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

In discesa a 1,85 dollari anche l’utile per azione, dai 2,09 dollari del primo trimestre 2016. Per il gigante informatico statunitense, quindi, non si arresta la lunga serie di risultati trimestrali negativi, arrivata alla ventesima lettura consecutiva col segno meno, la più bassa dal lontano 2002.

Il titolo è stato venduto pesantemente a Wall Street ed ha concluso le contrattazioni della seduta di Mercoledì 19 Aprile facendo registrare un calo di quasi 5punti percentuali, influenzando il sentiment su tutti i principali indici azionari di oltreoceano che dopo l’uscita dei conti di IBM hanno virato in negativo.

Andamento titolo IBM sul breve-medio periodo


Quadro grafico di breve-medio periodo molto negativo per il titolo IBM, letteralmente bersagliato dalle vendite. Le quotazioni, complice il pesante gap ribassista in apertura, sono scese sotto i livelli di guardia anche per quanto riguarda il medio-lungo periodo, poiché si trovano sotto la media mobile a 200 periodi (la linea di colore giallo sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Il forte movimento al ribasso era stato preannunciato nel corso delle sedute precedenti dall’incrocio dall’alto verso il basso verificatosi tra le tre medie mobili a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la linea azzurra, la linea rossa e la linea verde sul grafico).

Al ribasso, il mancato recupero di EMA 200, transitante in area 165,90-166,20 dollari, potrebbe dettare ulteriori discese, con target in area 154,80 dollari, dove tra l’altro è rimasto aperto un gap rialzista, relativo alla chiusura dello scoro 9 Novembre. Al rialzo, invece, non si esclude un possibile rimbalzo tecnico da ipervenduto di brevissimo con test dal basso verso l’ alto sulla media mobile a 200 periodi. Una chiusura giornaliera sopra EMA 200, inoltre con molte probabilità condurrebbe le quotazioni del titolo a chiudere il gap-down a quota 170,05 dollari (close daily 18/04 scorso). Mentre il quadro grafico di breve-medio periodo migliorerà soltanto in caso di ritorno sopra EMA 50, transitante in area 173,40 dollari.

Strategia di trading sul titolo IBM (IBM.N) – validità 1-5 giorni

Lo scenario rialzista consiglia di attivare posizioni Long in caso di break-out orario di 162,73$ e pronostica i primi due target price in area 163,74 e 164,38$; stop loss in caso di discesa sotto 160,10$. Mantenere o aumentare l’ esposizione al rialzo in caso di allungo sopra 164,38$ in close orario, per cercare di prendere profitto, prima a 164,95$ e successivamente a 166,15$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 162,73$ in chiusura oraria.

Ed ancora, Long in caso di close orario o giornaliero maggiore di 166,15$ con obiettivi posti in area 167,15 e 168,20 dollari, estesa a 168,66 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 164,38$ in close orario o daily. Lecito aprire posizioni Long in casi di affondo in area 154,82$, in ottica di veloci rimbalzi in prima battuta a 155,95$ ed in un secondo momento a 157,25$; stop loss strettissimo in caso di close orario o daily sotto 154,72 dollari.

Lo scenario ribassista, invece, suggerisce di attivare posizioni Short in caso di rottura del supporto a 160,10$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 159,77 e 159,38 dollari; stop loss in caso di recupero oltre 162,73$ in close orario. Mantenere o incrementare l’esposizione ribassista in caso di ulteriori discese sotto 159,38$ in chiusura oraria o daily, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 158,50$ ed in seconda battuta a 157,25$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra 161,70$ in chiusura oraria o giornaliera.

Insistere con ulteriori posizioni corte nel caso in cui la pressione al ribasso dovesse spingersi sotto 157,25$ in close orario, per cercare di ricoprirsi in area 156,54 e 155,95 dollari, estesa a 154,98$;stop loss in caso di ritorno sopra 159,38$ in close orario. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 168,66$, per puntare a possibili correzioni con primo target a165,17$ e secondo obiettivo a 166,15$; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 169,55 dollari in chiusura di candela oraria o daily.

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