FCA miglior titolo del Ftse mib nel 2017:cosa aspettarsi per il 2018

Il titolo FCA forte di un progresso del 72,8% si è laureato miglior titolo tra le 40 Blue Chips che compongono il principale listino azionario della borsa milanese. Il gruppo della casa automobilistica italo-americana è stato spesso al centro della cronaca finanziaria internazionale, soprattutto per rumors che riguardavano ipotesi di fusione con altre grosse big del settore auto, tra cui i colossi cinesi Dong Feng Motor, Zhejiang Geely e Guangzhou, quest’ultima già impegnata in una joint venture con FCA, proprio in Cina.

Il titolo FCA ha inoltre beneficiato della concreta possibilità di un imminente scorporo della controllata del settore componentistica, Magneti Marelli, nonché del gruppo Comau. A bussare alla porta del management del gruppo FCA potrebbe essere ancora una volta un gruppo cinese, Tus International, un’azienda che opera nel campo dell’elettronica per automotive, desiderosa di espandersi in Europa.

Sono stati invece quasi del tutto archiviati i problemi legati allo scandalo delle emissioni diesel negli USA, che all’inizio dello scorso anno avevano frenato le quotazioni del titolo dell’asse Torino-Detroit. Le nubi che potrebbero portare instabilità sul futuro prossimo del gruppo automobilistico potrebbero essere l’addio dell’Amministratore Delegato, Sergio Marchionne, nel 2019 e l’ulteriore indebolimento del dollaro. Sarà molto difficile colmare il vuoto che lascerà Marchionne, che in questi lunghi anni trascorsi al timone della società, è stato il vero artefice del rilancio e della conquista dei mercati mondiali. Indiscrezioni di stampa nelle ultime settimane continuano a fare il nome di Monica Mondardini, attuale AD di Cir,quale sostituto del top manager italo-canadese.

La perdita del potere d’acquisto della clientela statunitense, a causa del dollaro debole, stando allo studio elaborato da Edmunds & Cox Automotive, potrebbe pesare nel 2018 per FCA, con un calo delle vendite pari al 2%. Vendite di vetture negli USA che dovrebbero attestarsi a 16,7-16,8 milioni per il 2018, il cui rallentamento potrebbe essere inoltre accentuato dall’acuirsi dei problemi legati ai finanziamenti subprime sulle auto.

Andamento titolo FCA sul breve-medio periodo


Il 2017 di FCA si è chiuso con un calo giornaliero dell’1,97%, a 14,91 dollari per azione. Il quadro di breve periodo sul titolo si è deteriorato, con le quotazioni che sono scese al di sotto del primo sostegno daily, rappresentato dalla media mobile a 25 gg (la linea di colore rosso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passava in area 15,05 euro. Il titolo sembra essere diretto ancora più giù, a contatto con il supporto di medio periodo, identificato nella media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico), transitante in area 14,80-14,75 euro. Un’eventuale perdita di EMA 50, con molte probabilità, comporterebbe ulteriori avvitamenti dei prezzi verso il basso, con target prima sulla media mobile a 3 mesi in area 14,55 euro e successivamente in area 14,45 euro, dove in caso di tenuta potrebbero scattare importanti ricoperture, pena un’ulteriore affondo in area 14-13,80.

Al rialzo, invece, lo scenario ribassista appena descritto potrebbe essere neutralizzato da un ritorno oltre la media mobile a 10 gg (la linea di colore azzurro sul grafico), che si colloca in area 15,20 euro, il cui superamento potrebbe innescare veloci recuperi in area 15,50-15,65 euro.

Pattern di trading sul titolo FCA (FCA.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista consiglia l’apertura di posizioni lunghe in caso di chiusura oraria sopra 15,04 e pronostica i primi due target price in area 15,09 e 15,20 euro; stop loss in caso di discesa sotto 14,88€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione rialzista in caso di estensione oltre 15,20€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 15,25€ e successivamente a 15,35€; stop loss in caso di ritorno sotto 15,04€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 15,35€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 15,43 e 15,49 euro, estesa a 15,59 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 15,20 € in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo in area 14,49€, in ottica di rimbalzo, in prima battuta a 14,63€ e successivamente a 14,74€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 14,34€ in chiusura oraria o daily.

Il modello di trading ribassista, invece, suggerisce l’apertura di posizioni corte in caso di close orario minore 14,88€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 14,83 e 14,75 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 15,04€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 14,75€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 14,70€ e successivamente a 14,67€; stop loss in caso di ritorno sopra 14,91€ in close orario.

Si consiglia di aprire nuove posizioni al ribasso in caso di flessione sotto 14,67€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 14,63 e 14,54euro, estesa a 14,49€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero di 14,83€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 15,59€ ,per sfruttare eventuali correzioni di prezzo prima a 15,49€ ed in seconda battuta a 15,35€; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 15,75€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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