FCA piange la scomparsa di Marchionne: il titolo sprofonda dopo profit warning sui conti del 2018

Nel giorno in cui FCA piange la scomparsa di Sergio Marchionne, il titolo in borsa è crollato del 15,5%, dopo l’inaspettato profit warning lanciato sui conti dell’intero 2018, rivisti al ribasso dopo un secondo trimestre deludente.

Il top manager di FCA si è spento all’età di 66 anni in una clinica Svizzera a causa delle complicazioni sorte in seguito ad un intervento chirurgico a cui si era sottoposto circa un mese fa. I vertici della casa automobilistica italo-americana, già nel corso dello scorso week-end, considerate irreversibili le condizioni di Marchionne, avevano nominato Mike Manley nuovo CEO del gruppo.

Il debutto di Manley al timone di FCA non è stato pertanto dei migliori. Al nuovo A.D. è infatti toccato svelare i deludenti risultati conseguiti nel secondo trimestre dell’anno, terminato con un utile netto di 754 milioni di euro, in calo del 35% (-26% a parità di cambi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’utile netto, filtrato delle voci straordinarie, ha invece subito una contrazione del 9% a 981 milioni di euro, rimanendo stabile a parità di cambi. Positivo l’azzeramento del debito, come ampiamente annunciato. Al momento nelle casse di FCA c’è liquidità netta per 500 milioni di euro, contro un rosso di 2,4 miliardi di euro del 2017.

Giù le stime per l’anno in corso, con ricavi attesi tra i 115 ed i 118 miliardi di euro, contro i 125 miliardi di euro delle precedenti valutazioni. In flessione anche l’Ebitda adjusted, atteso a 7,5-8 miliardi di euro, dagli 8,7 miliardi delle stime precedenti. Rivista anche la liquidità netta, che da 4 miliardi di euro scende a 3 miliardi di euro. L’unico obiettivo confermato per il 2018 è stato l’utile netto adjusted, visto a 5 miliardi di euro.

A livello semestrale, l’utile netto si è assestato a 1,775 miliardi di euro, in discesa dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre il dato “ adjusted ” ha evidenziato una crescita del 15% a 2,019 miliardi di euro. Manley ha tuttavia cercato di rassicurare il mercato, confermando che il piano industriale 2018-2022, nonostante il mezzo passo falso di quest’anno, riuscirà a centrare gli obbiettivi, che prevedono: il lancio di 30 nuovi modelli; diventare il costruttore di auto più redditizio negli Stati Uniti e di staccare 6 miliardi di dividendi. Confermati anche i 45 miliardi di euro di investimenti promessi dal piano strategico emanato lo scorso 1 Giugno.

Andamento azioni FCA sul breve-medio periodo

La candela daily disegnata sul grafico giornaliero in alto non lascia scampo al titolo FCA, piombato sui valori dello scorso mese di Dicembre, in area 14 euro. L’ondata di vendite, con molte probabilità è destinata a continuare, considerato che gli investitori si sono liberati del titolo in maniera selvaggia. Lo testimonia l’esplosione dei volumi degli scambi, schizzati di quasi il 550%.

Le quotazioni si sono inoltre allontanate dalle medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni, che facevano da supporto, ed un allentamento della pressione ribassista ci sarà soltanto in caso di ritorno oltre area 15,50 euro. Lo scenario negativo che si è venuto a creare, invece, potrebbe attivare target più profondi, in area 13-12,50 euro.

Pattern di trading titolo fca (FCA.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di close orario oltre 14,056€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 14,19 e 14,28 euro; stop loss in caso di discesa sotto 13,78€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 14,28€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 14,36€ e successivamente a 14,55€; stop loss in caso di ritorno sotto 14,056€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 14,55€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 14,64 e 14,79 euro, estesi a 14,95€; stop loss in caso di ritorno sotto 14,36€ in close orario o giornaliero.Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 13,03€, per sfruttare eventuali veloci rimbalzi, prima a 13,15€ ed in seconda battuta a 13,28€, estesi a 13,45€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 12,80€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 13,78€ e pronostica i primi due target price in area 13,65 e 13,56 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 14,056€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 13,56€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 13,45€ e successivamente a 13,37€; stop loss in caso di ritorno sopra 13,78€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 13,37€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 13,28 e 13,15 euro, estesa a 13,03€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 13,65€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 14,95€ ,per sfruttare eventuali correzioni in prima battuta 14,79€ ed in secondo luogo a 14,64€, estese a 14,36€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 15,20€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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