FCA scivola a ridosso dei 9 euro dopo che Exane declassa il titolo ad Underweight

Settimana difficile per il titolo FCA finito nel mirino della casa d’affari Exane del gruppo BNP Paribas che ha abbassato la propria valutazione sulle azioni della casa automobilistica italo-americana, ad Underweight, riducendo il target price a 6,90 Euro.

Il broker francese ha messo in guardia gli investitori su Fiat Chrysler Automobiles perché crede che il mercato dei Suv e dei pickup, “Bull case“ di FCA subirà un grosso rallentamento causato dal peggioramento dei crediti per gli acquisti di auto negli Stati Uniti. Exane, quindi, prevede che non ci potranno essere le giuste condizioni di mercato per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del piano strategico 2017-2019. Secondo gli analisti di BNP, il titolo FCA ai valori attuali sconta delle aspettative troppo ottimistiche, in quanto il boom che negli USA, nel corso degli ultimi anni, ha visto la sostituzione delle auto berline con i SUV, incentivato dal facile accesso al credito sta volgendo ormai alla fine.

La raccomandazione di ridurre il peso di FCA nei portafogli degli investitori, diffuso da Exane, ha completamente oscurato la buona notizia diffusa dal giornale coreano Financial News, nella prima parte della settimana, secondo cui FCA e Samsung si sarebbero nuovamente riavvicinate per accordarsi sulla cessione di Magneti Marelli, dopo che la vendita in passato era saltata per la troppa differenza tra il prezzo richiesto dal gruppo italiano (2,5-3 miliardi di euro) ed il prezzo offerto dai coreani (circa 1 miliardo di Eur).

Per FCA, la cessione della sua controllata (fonti parlano di un prezzo compreso tra 1,5 e 1,8 miliardi di Euro) significherebbe l’azzeramento del debito industriale netto, per quest’anno. È doveroso evidenziare, comunque, che le valutazioni sul titolo FCA, sono discordanti, perché ai 6,9 Euro attesi da Exane si contrappongono, i buy promossi da ICBPI ed Akros con target price rispettivamente a 11,3 Euro e 12,70 Euro.

Andamento titolo FCA sul breve-medio periodo


La situazione grafica del titolo FCA ha preso una piega decisamente negativa alla fine della settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle, con le quotazioni che si sono portate pericolosamente sotto le tre medie mobili a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Le tre EMA appena citate, inoltre, si sono incrociate, tra di esse, dall’alto verso il basso, dando luogo ad un segnale ribassista di elevata affidabilità. Le condizioni appena descritte farebbero presupporre ad una continuazione della gamba ribassista, con obiettivo finale sulla media mobile a 200 periodi (linea gialla sul grafico), transitante in area 8,45-8,50 Euro circa.

Il titolo FCA, comunque, in più di una occasione in passato, ci ha già abituato a repentini cambi di direzione che hanno stravolto il trend principale, invertendo la direzione auspicata. Quindi, considerato l’ipervenduto di brevissimo, non si esclude un possibile recupero per testare le EMA perse recentemente. In particolar modo ci si potrebbe aspettare un test della media mobile a 10 periodi, in area 9,60 circa, mentre soltanto un ritorno sopra EMA 25 ed EMA 50, transitanti appena sopra quota 9,90 Euro, potrebbe riequilibrare il quadro di breve-medio periodo riportandolo in positivo.

Strategie di investimento sul titolo FCA

Lo scenario Long suggerisce l’apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria maggiore di 9,25€ e pronostica i primi due obiettivi in area 9,295 e 9,345 Euro; stop loss in caso di discesa sotto 9,11€ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di allungo oltre 9,345€ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima a 9,38€ e successivamente a 9,445€; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto 9,15€ in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di estensioni rialziste oltre 9,445€ in close orario o daily, per approfittare di possibili salite in area 9,50 e 9,53€, estesa a 9,62€; stop loss in caso di ritorno sotto 9,30€ in chiusura di candela oraria o daily.Long sulla debolezza in caso di affondo in area 8,70€, per puntare a veloci rimbalzi in prima battuta a 8,765€ e successivamente a 8,85€, estesi a 8,94€; stop loss in caso di chiusura giornaliera minore di 8,58€.

Lo scenario Short, invece, consiglia l’apertura di posizioni ribassiste in caso di discesa sotto 9,11€ in chiusura di candela oraria ed accende target price in area 9,05 e 8,99 Euro; stop loss in caso di recupero oltre 9,25€. Mantenere o aumentare le posizioni Short in caso di close orario minore di 8,99€, per cercare di prendere profitto a 8,94 e 8,85 Euro; stop loss in caso di ritorno sopra 9,15 € in close orario.

Lecito insistere con nuove posizioni corte in caso di ulteriori cali sotto 8,85€ in close orario o daily, per tentare di ricoprirsi in area 8,815 ed 8,765 Euro, estesa a 8,70€; stop loss con close orario o daily maggiore di 9,05 Euro. Short speculativi in caso di allungo in area 9,62€, in ottica di pull-back a 9,53 e 9,45 Euro, stop loss con close giornaliero oltre 9,725€.

 

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