Google utili trimestrali in calo del 30% : Alphabet affonda a Wall Street

Alphabet, la Holdig che controlla il gigante di internet Google, stecca sui conti trimestrali ed il titolo crolla del 7,50%, portandosi sotto la soglia dei 1.200 dollari. Gli scambi quotidiani nella seduta di Martedì 30 Aprile sono infatti terminati a 1.198,96 dollari, tuttavia in recupero dal minimo intraday toccato a 1.183 dollari.

A deludere principalmente investitori ed analisti è stato il netto calo fatto registrare dall’utile , sceso di quasi il 30% a 6,657 miliardi di dollari. La contrazione dei profitti è stata invece causata dalla salatissima multa inflitta dall’Unione Europea per pratiche anticoncorrenziali nel mercato della pubblicità online. Al netto della sanzione l’utile si sarebbe assestato a 8,339 miliardi di dollari. Crediamo che il mercato abbia bastonato eccessivamente il titolo del colosso dell’High Tech, in quanto, nonostante tutto, l’utile per azione è stato paria 11,90 dollari, sopra i 10,61 dollari pronosticati dagli analisti.

In termini di fatturato, i conti del primo trimestre hanno evidenziato ricavi pari a 36,34 miliardi di dollari, in crescita del 17% rispetto ai 31,14 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2018. Deluse le aspettative del mercato che invece indicavano entrate per 37,3 miliardi di dollari. I ricavi relativi al solo segmento Google, di cui fa parte il sito di video YouTube hanno invece evidenziato un’accelerazione a 36,17 miliardi di dollari, dai 30,99 miliardi di dollari del periodo Gennaio-Marzo dello scorso anno.

Da ulteriori dettagli è anche emerso che le entrate frutto della pubblicità, sempre nello stesso periodo in esame, si sono assestate a 30,7 miliardi di euro, in progresso del 15% su base annua, ma al di sotto della crescita media degli otto trimestri precedenti, pari a +21%.Il management del gruppo ha motivato il suddetto rallentamento dando la colpa a “variazioni significative“ nei tassi di cambio ed alla ”tempistica di cambiamenti dei prodotti pubblicitari“.

Andamento azioni Alphabet sul breve-medio periodo


Prima del crollo dovuto ai conti trimestrali, il titolo Alphabet era reduce da nuovi massimi storici, toccati a circa 1.297 dollari. Il forte calo ha momentaneamente schiacciato le quotazioni al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Con l’eventuale perdita di EMA 50 (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, che transita in area 1.200 dollari) in chiusura settimanale, il quadro tecnico sul titolo del tecnologico volgerebbe nuovamente in negativo, preparando il terreno per future discese con primo target verso area 1.175-1.170 dollari ed obiettivo successivo in area 1.150 dollari.

Tuttavia, anche in caso di scenario negativo non si escludono possibili pull-back di prezzo verso l’ex supporto giornaliero, trasformatosi in resistenza, rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico, che si colloca in area 1.129 dollari.

Il recupero oltre EMA 10 (la linea di colore azzurro sul grafico, che passa in area 1.249 dollari), in chiusura daily o meglio ancora settimanale, invece, potrebbe allontanare le ipotesi ribassiste evidenziate in precedenza, per poi favorire un possibile attacco ai massimi storici.

Pattern di trading sul titolo Alphabet (GOOGL) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 1.201,15$ e pronostica i primi due obiettivi in area 1.209 e 1.221 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 1.194,20$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 1.221$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 1.228,65$ e successivamente a 1.240,95$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.199$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 1.240,95$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 1.248,60 e 1.261,10 dollari, estesa a 1.273,70$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.221$ in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1.123,55$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 1.135$ ed in seconda battuta a 1.149$, estesi a 1.168$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 1.112$ in chiusura oraria o daily.

L’attivazione del pattern ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 1.194,20$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 1.186,55 e 1.174,70 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 1.201,15$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 1.174,70$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 1.168$ e successivamente a 1.149$; stop loss in caso di ritorno sopra 1.186,55$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 1.149$, per sfruttare possibili affondi in area 1.142 e 1.135 dollari, estesi a 1.123,55$; stop loss in caso di ritorno sopra 1.174,70$ in close orario o daily.Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 1.273,70$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 1.261,10$ ed in un secondo momento a 1.248,60$ estese a 1.240,95$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 1.286,45$ in close orario o giornaliero.

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