Intesa Sanpaolo in calo, vendite generalizzate su tutto il comparto bancario

La discesa del titolo INTESA SANPAOLO che nelle ultime quattro sedute di borsa ha lasciato sul terreno circa 4 punti percentuali, non sta facendo storia a sé, ma va considerata all’interno del calo generalizzato che sta colpendo l’intero comparto bancario quotato a Piazza Affari.

Tutti titoli legati al settore, infatti, hanno intrapreso la via del ribasso da quando il differenziale tra BTP e BUND ha varcato di nuovo la soglia verso l’alto dei 200 punti base, con l’intensificarsi dei timori sulla tenuta dell’Eurozona, minacciata dall’avvicinarsi delle elezioni presidenziali francesi di fine mese.

Comparto bancario messo anche a dura prova dalla netta presa di posizione della BCE sulla questione Monte Paschi, con ‘istituto centrale europeo che ha sollecitato il governo italiano di provvedere alla ricapitalizzazione dell’istituto senese attraverso un cospicuo aumento di capitale, pari a 8,8 miliardi di Euro. Sui bilanci trimestrali delle banche, inoltre, continuano a gravare le rettifiche sui crediti, nonché i deboli ricavi. Va sottolineato però che Intesa Sanpaolo, ha mostrato un buon margine di intermediazione grazie all’aumento del 5,4% della componente commissionale.

Occhi puntati sui risultati del primo trimestre di quest’anno che verranno pubblicati il prossimo 5 Maggio, dai quali gli analisti si aspettano un utile stabile a circa 802 milioni di Euro. Le azioni Intesa SanPaolo, in data 22 Maggio, staccheranno un dividendo unitario pari a 0,178 Euro per le ordinarie e 0,189 Euro per le risparmio. Le case d’affari hanno una copertura sul titolo che spazia dai 2,60 ai 3,20 Euro, quindi al di sopra delle attuali prezzi di mercato.

Andamento quotazioni intesa Sanpaolo sul breve-medio periodo


Sentiment di brevissimo periodo negativo per il titolo INTESA SANPAOLO che nelle tre ultime sedute di scambi ha fatto segnare tre minimi giornalieri crescenti, ben visibili sul grafico con time-frame daily, in alto, che al momento della scrittura si sono spinti fino a 2,428€.

Quotazioni, quindi, ad un passo dalla media mobile a 50 periodi (linea di colore verde sul grafico), supporto di breve-medio periodo, transitante in area 2,40-2,41 Euro circa. Lo scenario ribassista sul titolo, in caso di rottura del sostegno su EMA 50, prevede ulteriori affondi sulla media mobile a 100 periodi (linea gialla sul grafico), passante in area 2,32-2,34 Euro, raggiunta la quale potrebbero scattare le prime ricoperture. Al rialzo, invece, timidi segnali di ripresa soltanto in seguito al recupero di area 2,40-2,50 Euro, oltre cui le quotazioni potrebbero risalire velocemente in area 2,60 Euro, con step intermedio in area 2,55 Euro.

Strategia di trading sul titolo Intesa Sanpaolo (ISP.MI): validità 1-5 giorni

La strategia rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 2,462€ e fissa i primi due target price in area 2,478 e 2,504 Euro; stop loss in caso di discesa sotto 2,422€ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni lunghe in caso di chiusura di candela oraria o giornaliera oltre 2,504€, per cercare di prendere profitto, prima a 2,516€ e successivamente a 2,532€; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 2,462€ in close orario o daily.

Insistere con ulteriori operazioni rialziste nel caso in cui si assista alla rottura oraria della resistenza a 2,532€; per approfittare di possibili allunghi in area 2,556 e 2,582 Euro; estesa a 2,60€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,504€ in chiusura oraria. Consigliati acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 2,326€, per approfittare di eventuali recuperi in prima battuta a 2,35€ ed in un secondo momento a 2,398€; stop loss nel caso in cui le vendite si spingano sotto 2,30€ in chiusura di candela oraria o daily.

La strategia ribassista, invece, suggerisce l’apertura di posizioni corte in caso di close orario minore di 2,422€ e pronostica i primi due obiettivi in area 2,412 e 2,398 Euro; stop loss in caso di recupero di 2,462€ in chiusura oraria. Mantenere o sovrappesare l’esposizione ribassista in caso di discesa sotto 2,398€ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima a 2,372 e successivamente a 2,35€; stoppare le posizioni in caso di ritorno sopra 2,426€ in close orario o daily.

Lecito aprire nuove posizioni Short in caso di discesa sotto 2,35€, per cercare di ricoprirsi in area 2,336 e 2,326 Euro; estesa a 2,306€; stop loss in caso di recupero oltre 2,398€ in chiusura oraria. Short speculativi in caso di allungo in area 2,60€, per sfruttare eventuali pull-back di prezzo in un primo momento a 2,556€ ed in seconda battuta a 2,532€; stop loss in caso di estensione al rialzo oltre 2,626€ in chiusura di candela oraria o daily.