Come investire nel mercato azionario a novembre 2017

Dall’auto al tech, il mercato azionario per il mese di novembre sembra poter riservare degli spunti di particolare interesse, da questa e dall’altra parte dell’Oceano Atlantico.

Andiamo tuttavia con maggiore ordine, e iniziamo a occuparci dei listini azionari europei, partiti in maniera prudente in questo avvio di settimana dopo il monito del Governatore della Banca centrale cinese circa i rischi per l’economia a causa dell’eccessivo ricorso alla leva finanziaria.

Complessivamente, l’impostazione di fondo dei mercati azionari rimane piuttosto positiva, con la possibilità di poter sperimentare nuovi record nei listini di principale riferimento, a partire dal tedesco Dax, in condizioni di forza relativa rispetto alle altre borse, tanto da poter recuperare il 13% da fine agosto ad oggi.

L’attenzione degli investitori rimane comunque focalizzata sui risultati societari del terzo trimestre, che verranno gradualmente pubblicati nelle prossime giornate. In tal senso, ci si attende un buon impulso dal comparto auto, che ha messo a segno la migliore prestazione

settimanale grazie ai dati positivi sulle immatricolazioni, che nel mese di ottobre hanno visto un nuovo progresso del 7,1% in Italia, del 3,9% in Germania e del 13,7% in Francia.

Bene anche i titoli tecnologici, con il comparto che sembra essere trascinato dal colosso Apple, che ha riportato utili migliori del previsto, sostenendo tutti i suoi fornitori e in particolare i produttori di semiconduttori.

Da guardarsi con interesse anche il recupero del comparto energetico, che appare essere spinto dal nuovo allungo del prezzo del petrolio, che a sua volta beneficia delle prospettive di un prolungamento degli accordi tra i Paesi produttivi sui tetti dell’output: la presentazione dell’OPEC World Oil Outlook a Vienna è intuibilmente l’appuntamento centrale della settimana in vista del meeting OPEC del 30 novembre.

Passando poi agli Stati Uniti, qui i principali indici hanno inaugurato nuovi massimi, con l’S&P500 e il Dow Jones all’ottavo mese consecutivo di rialzo e il Nasdaq al quinto: il merito è sicuramente della pubblicazione di trimestrali risultate essere particolarmente brillanti e superiori alle attese. Un ruolo l’ha altresì giocato l’accelerazione della riforma fiscale, con Trump deciso ad approvare quest’ultima entro Natale, con entrata in vigore nel 2018: il contenuto della riforma tributaria ha deluso in parte le aspettative di mercato, ma negli ultimi giorni sono cresciute le probabilità che effettivamente l’amministrazione Trump possa spingere per una pronta delibera.

Tornando alle trimestrali, ad oggi hanno riportato i dati di periodo il 70% dei gruppi appartenenti all’S&P500, evidenziando utili in crescita in media dell’8,2%, che sale all’11% escludendo i finanziari e scende al 6,3% non calcolando l’energia, superando le attese nel 74% dei casi, condotti soprattutto dall’apporto positivo dei comparti energia, risorse di base e tecnologici.

Come abbiamo già anticipato per i mercati azionari euro, i risultati trimestrali spingono su nuovi massimi storici il comparto dei tecnologici, trainato da Apple, con il settore che può mantiene anche la migliore performance positiva da inizio anno, mostrando forza relativa a breve e medio periodo. Al momento, i risultati di bilancio dei gruppi del settore evidenziano una crescita media degli utili pari al 22,6% con una percentuale di sorprese positive pari all’89%.

Collegato al tech è stato il positivo andamento del settore dei semiconduttori. I nuovi dati di vendita a livello internazionale hanno permesso di mandare in archivio il terzo trimestre con il miglior risultato di sempre: secondo quanto riportato da SIA (Semiconductor Industry Association) a fine settembre si è infatti raggiunto il valore di 107,9 miliardi di dollari, con un incremento del 10,2% rispetto al trimestre precedente. Bene anche il comparto dell’energia, guidato dal rialzo del petrolio, con il WTI che è tornato anche sopra il livello di 55 dollari. Di contro, proseguono le vendite sul telefonico, frenato dai risultati deboli, con utili in media in flessione dell’1,4%.

Responsabilità: Gli autori dei contenuti ed i responsabili di ilcorsivoquotidiano.net, dichiarano che i contenuti e le analisi su valute, azioni e qualunque tipo di strumento finanziario non devono essere considerate raccomandazioni di investimento. Tutte le considerazioni fatte dall'autore dell'articolo sono soggettive e dunque rientrano nelle opinioni personali e come tali devono essere considerate. Il contenuto dei post rispecchia l'opinione personale dell'autore e della redazione e sono scritte con finalità di informazione e non al fine di invogliare a fare trading o a investire su qualunque mercato finanziario/o strumento. Gli autori stessi e lo staff del sito non possiedono azioni di società quotate o asset finanziari oggetto delle analisi. Lo staff di ilcorsivoquotidiano.net non garantisce che i dati siano in tempo reale e che la periodicità delle analisi sia puntuale. L'attività di trading e di speculazione sui mercati finanziari o di investimento tramite strumenti derivati costituisce un rischio di perdita di capitali. Pertanto lo staff e gli autori non si assumono alcuna responsabilità legata a investimenti errati o decisione prese tramite analisi di qualsiasi genere trovate sul sito web. L’Utente, pertanto, si assume ogni responsabilità e non ritiene ilcorsivoquotidiano.net e tutti i suoi autori responsabili per eventuali perdite/danni diretti o indiretti che possano scaturire dalla lettura delle analisi, dalla loro inesattezza/e incompletezza oltre che accuratezza. Ogni utente che vuole investire sarà pertanto tenuto a informarsi assumendosi i rischi di eventuali investimenti non basandosi solo sulle analisi tecniche fornite da ilcorsivoquotidiano.net