Il mercato boccia i conti di Campari, scattano le prese di beneficio sul titolo

Cede il 2,1% il titolo CAMPARI nel giorno della presentazione dei conti del Q4 2016 e dell’intero esercizio. Nonostante il gruppo leader mondiale nel settore delle bevande alcoliche abbia chiuso il bilancio 2016 con un fatturato in crescita a 1,72 miliardi di euro, gli investitori e gran parte degli analisti non ha gradito il calo dell’utile netto, attestatosi a 166,3 milioni, in diminuzione del 5,2% dai 175,4 milioni dello scorso anno.

Notizie positive sul fronte del debito calato a 1.199,5 milioni di Euro, in diminuzione di 159,1 milioni di Euro rispetto alla fine del terzo trimestre del 2016 quando i conti erano gravati dall’acquisizione del brand Grand Marnier che ha contribuito con ricavi per 81,5 milioni di Euro grazie all’ampliamento della rete distributiva negli Stati Uniti. Lo stato patrimoniale del gruppo in rafforzamento prevede per quest’anno ulteriori dismissioni di business che non creano valore.

La società però non è stata capace di fornire indicazioni dettagliate sull’outlook 2017 che potrebbe essere condizionato dalla frenata dei consumi nei paesi dei mercati emergenti. Il consiglio di amministrazione ha proposto uno split delle 580.800.000 azioni di valore nominale pari a 0,10 Euro, che costituiscono l’attuale capitale sociale, attraverso l’emissione di due nuove azioni del valore nominale di 0,05 Euro ogni azione esistente. Inoltre il management ha proposto la distribuzione di un dividendo che sarà pari a 0,045 Euro per azione nel caso in cui il CDA approverà lo split azionario. L’ammontare degli utili distribuiti, quindi, rimarrà invariato rispetto all’anno precedente.

Andamento titolo Campari (CPR.MI) sul breve-medio periodo


Tralasciando la lettura negativa dei dati di bilancio, le prese di beneficio su CAMPARI potrebbero essere giustificate anche dal fatto che le quotazioni si trovassero sui massimi dell’ anno grazie alla caratteristica di essere considerato un titolo difensivo, da tenere in portafoglio a discapito di azioni come quelle del settore finanziario, più volatili e soggette alla speculazione.

Il calo di CAMPARI quindi rientra in una sorta di rotazione trai titoli del Ftse Mib che sta vedendo rimbalzare da due sedute i titoli che erano stati maggiormente colpiti dalle vendite, soprattutto quelli del comparto bancario. Ritornando al titolo oggetto della nostra analisi, il grafico giornaliero in alto ci mostra come le quotazioni, dopo aver abbandonato le medie mobili a 10 e 25 periodi (rispettivamente linea di colore azzurro e linea rossa sul grafico) si stiano dirigendo pericolosamente verso il supporto di breve-medio periodo, identificato con la media mobile a 50 periodi (linea verde sul grafico), transitante in area 9,45-9,48 Euro. Una chiusura di giornata sotto EMA 50, quindi, con molte probabilità farà scattare ulteriori vendite con primo target al ribasso in area 9,35€, dove attualmente transita la media mobile a 120 giorni, ed in caso di mancata tenuta di quest’ultimo supporto verso il supporto di medio-lungo periodo, sui minimi dell’anno in zona 9,21€. Il quadro ribassista appena descritto, invece, si invalida con un ritorno in chiusura settimanale sopra area 9,70-9,75 Euro.

Strategia di trading sul titolo Campari: validità 1-5 giorni

La visione Long prende quota nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 9,615€ e pronostica i primi due Target Price in area 9,655 e 9,685 Euro; stop loss in caso di ritorno sotto 9,52€ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di allungo oltre 9,685 in chiusura di candela oraria per sfruttare ulteriori spinte al rialzo a 9,755€ in prima battuta e successivamente a 9,795€; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto 9,55€ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di close orario o giornaliero maggiore di 9,795€ per cercare di prendere profitto in area 9,84 e 9,89 Euro, estesa a 9,95€; stop loss in caso di close daily minore di 9,575€. Leciti acquisti sulla debolezza in caso di caduta delle quotazioni in area 9,055€, in ottica di rimbalzo prima a 9,11€ e successivamente a 9,21€; stop loss con chiusura di giornata sotto 9€.

La visione Short, invece, si attiva in caso di close orario minore di 9,52€ e fissa i primi due obiettivi in area 9,45 e 9,39€; stop loss in caso di ritorno sopra 9,615€ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto 9,39€ in chiusura di candela oraria, per sfruttare ulteriori cali a 9,36€ e 9,30€; stop loss in caso di ritorno sopra 9,575€ in close orario.

Consigliate nuove operazioni ribassiste nel caso in cui si assista alla perdita di area 9,30€ in chiusura oraria o giornaliera per cercare di ricoprirsi prima a 9,245€ e successivamente in area 9,21€, estesa a 9,16€; stoppare le posizioni in caso di recupero di 9,45€ in close daily. Short speculativi in caso di strappi rialzisti in area 9,95€, per approfittare di eventuali pull-back a 9,89 e 9,81 Euro; stop loss strettissimo in caso di allunghi oltre 9,95€ in chiusura di giornata.

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