Partecipate statali, ecco chi sono i nuovi manager

Il Tesoro ha ufficializzato le rose dei candidati ai consigli di amministrazione delle partecipate statali, in vista delle imminenti assemblee che dovrebbero eleggere i nomi proposti. Poche, pochissime, le sorprese: l’ex banchiere Profumo subentra in Leonardo sostituendo Moretti, De Gennaro è confermato presidente, Del Fante passa da Terna alle Poste, Farina torna presidente, Neri rimane all’Enav. Un giro di nomine che ha confermato le voci degli ultimi giorni: vediamo nel dettaglio, punto per punto, quali sono i nuovi manager.

Enav

Cominciamo da Enav, partecipata dal Tesoro al 53,4%. Il nome nuovo per la presidenza è quello di Roberto Scaramella, che prenderà il posto di Ferdinando Falco Beccalli. Viene invece confermata l’amministratrice delegata, Roberta Neri. Nella rosa dei nomi anche Giuseppe Acierno, Maria Teresa Di Matteo, Nicola Maione, Mario Vinza.

Enel

Nessuna novità per Enel, partecipata dal Tesoro al 23,6%. Qui Starace, da 17 anni in azienda, proseguirà nel ruolo di amministratore delegato, mentre Patrizia Grieco conserverà il ruolo di presidente. Nella rosa dei nomi spiccano anche Alfredo Antoniozzi, Alberto Bianchi, Paola Girdinio e Alberto Pera.

Eni

Da una big company ad un’altra, Eni – partecipata al 4,3% tramite Cdp e direttamente per il 25,76%, ha confermato Emma Marcegaglia e Claudio Descalzi. Nella rosa dei nomi Andrea Gemma, Diva Moriani, Fabrizio Pagani e Domenico Trombone. Nel collegio sindacale trovano spazio Paola Camagni (Sindaco effettivo), Andrea Parolini (Sindaco effettivo), Marco Seracini (Sindaco effettivo), Stefania Bettoni (Sindaco supplente) e Stefano Sarubbi (Sindaco supplente).

Leonardo

Passiamo dunque alla ex Finmeccanica, partecipata dal Tesoro al 30,2%. Mauro Moretti saluta la società “pagando” il conto derivante dalla condanna per la strage di Viareggio (quando guidava le Ferrovie dello Stato). Il Tesoro ha espresso ringraziamento per il lavoro di Moretti, soffermandosi sui risultati ottenuti, e apprezzati da mercato e investitori.

Al posto di Moretti arriva Alessandro Profumo, affiancato nel ruolo di direttore generale Fabrizio Giulianini, ex amministratore delegato di Selex. Il presidente sarà invece ancora Gianni De Gennaro. Nella rosa dei nomi di consiglio anche Guido Alpa, Luca Bader, Marina Calderone, Marta Dassù e Fabrizio Landi.

Poste Italiane

La società postale, partecipata al 29,3% direttamente e, mediante Cdp, con un altro 35%, vede il ritorno di Bianca Maria Farina. Nuovo ingresso per Matteo Del Fante, mentre uscite prevedibili per Luisa Todini e Francesco Caio, ringraziato espressamente dal Ministero dell’economia e delle finanze per i risultati raggiunti e per aver predisposto un piano industriale che ha avviato “un processo di profonda trasformazione culturale e tecnologica di Poste Italiane, che costituisce la base dello sviluppo futuro dell’azienda. In questo ambito, ha curato la delicata operazione di apertura del capitale di Poste Italiane a investitori privati, con una brillante operazione di quotazione in Borsa”.

In consiglio anche Carlo Cerami, Antonella Guglielmetti, Francesca Isgrò, Roberto Rao.

Terna

Chiudiamo infine con Terna, partecipata al 29,85% da Cdp mediante Cdp Reti. In vista dell’assemblea convocata per il 27 aprile 2017, sono state designate le nuove liste di candidati, con Bastioli confermata presidente, e Ferraris in ingresso da Poste.

Le rose nei nomi per il consiglio di amministrazione sono composte da Catia Bastioli, Luigi Ferraris, Elena Vasco, Yunpeng He, Fabio Corsico e Stefano Saglia. Il collegio sindacale vede invece la presenza di Maria Alessandra Zunino de Pignier e Vincenzo Simone in qualità di sindaci effettivi e Renata Maria Ricotti e Cesare Felice Mantegazza in qualità di sindaci effettivi.

Nella nota con la quale vengono diramati i nomi, il Ministero dell’economia e delle finanze informa che “i nominativi che compongono le liste sono stati individuati secondo una procedura di selezione, svolta con il supporto di primarie società di consulenza per la selezione e il reclutamento manageriale (Eric Salmon & Partners, Korn Ferry, Spencer Stuart), sulla base di criteri di professionalità e secondo prassi di uso comune di mercato”.

Complessivamente, i nomi indicati dal Ministero non sembrano essere degni di sorpresa, ma ricalcano quanto era già stato ribadito nel corso degli ultimi giorni, quando le voci di corridoio diramavano più o meno le stesse rose. L’unico cambio di grande rilievo sembra essere quello di Moretti ma, anche in questo caso, non costituisce certamente una sorpresa: era da tempo nell’aria la sua sostituzione non tanto in virtù dei risultati conseguiti (la società che fu Finmeccanica è d’altronde tornata al dividendo dopo sei anni e dopo una profonda ristrutturazione), bensì in seguito alla condanna conseguita per la strage di Viareggio, quando peraltro era timoniere di un’altra società.

Una scelta che comunque non ha impedito al Ministero di ringraziare Moretti “che ha gestito e realizzato importanti processi di trasformazione di Gruppi industriali di importanza strategica del Paese, quali Ferrovie dello stato e Finmeccanica (oggi Leonardo), con risultati che sono stati apprezzati dal mercato e dagli investitori”. Al suo posto Profumo, già criticato da alcune parti interne all’azienda per essere un ex banchiere senza grande esperienza nel comparto: la presenza di un dg molto vicino alle questioni della Difesa come Giulianini potrebbe essere di grande supporto, e utile per poter smentire e spegnere le polemiche circa la congruità del suo ruolo.

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