Piano industriale Mediobanca: 1,9 miliardi di euro di dividendi al 2023

Azioni Mediobanca ancora sotto i riflettori a Piazza Affari, volate sui massimi ad oltre 10 anni. Il titolo di Piazzetta Cuccia ha infatti toccato un massimo intraday a quota 10,985, un valore che non veniva toccato dal lontano Giugno 2008.

Il management del gruppo guidato dall’AD Alberto Nagel ha alzato il sipario sul nuovo piano industriale 2019/2023, che prevede una crescita dei ricavi del 4% di anno in anno., con un ritorno del capitale tangibile compreso tra il 10% e l’11%. Vista in crescita anche la già corposa cedola con cui saranno remunerati gli azionisti, che da 47 cent/euro attuali salirà a 0,60 cent/ euro al 2023, passando dai 0,52 cent/ euro per azione previsti per il prossimo anno.

La banca d’investimento nel quadriennio 2020-2023 metterà sul piatto ben 2,5 miliardi di euro, di cui 1,9 miliardi di euro in dividendi ed una cifra compresa tra 0,3 e 0,6 miliardi di euro tramite riacquisto e cancellazione di azioni proprie.

Il nuovo piano industriale di Mediobanca è piaciuto anche al nuovo azionista di maggioranza, Leonardo Del Vecchio, che in passato aveva invece criticato la guida targata Nagel. Del Vecchio è salito nei quartieri alti del gruppo arrivando a detenere quasi il 10% delle quote della banca. Delfin, la finanziaria del patron di Luxottica, dal quasi 7,5% delle scorse settimane ha aggiunto un ulteriore 2,5% del capitale comprando parte delle quote collocate da Unicredit.

Delfin ha infatti emesso una nota ufficiale con la quale afferma di apprezzare i contenuti del nuovo piano industriale che: “presenta obiettivi sfidanti che vanno nella direzione auspicata“. L’obiettivo dichiarato da Del Vecchio, con l’entrata a gamba tesa in Mediobanca è quello di garantire stabilità all’azionariato. Va ricordato che l’istituto guidato da Nagel è il primo azionista di Generali e che lo stesso Del Vecchio detiene già una quota vicina al 5% del gruppo assicurativo triestino. Rumors sempre più insistenti ipotizzano che le intenzioni di Delfin sono quelle di scalare ulteriormente Mediobanca per arrivare a detenere il 20% del capitale, un’operazione che tuttavia necessiterebbe dell’autorizzazione della Banca Centrale Europea.

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Andamento azioni Mediobanca nel breve-medio periodo

Il grafico con time-frame giornaliero in alto si riferisce alla chiusura della seduta del 15 Novembre, quanto il titolo Mediobanca ha terminato gli scambi a quota 10,645 euro, mentre gli scambi di Lunedì 18 Novembre partiranno da una base di 10,175 euro, in quanto verrà staccato un dividendo unitario di 0,47 euro.

Le quotazioni ex cedola, tuttavia, si troveranno ancora lontane dal primo supporto di brevissimo che passa sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), in area 9,595 euro. I più importanti sostegni multiday, invece, transitano sulle medie mobile a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde), che nell’ordine transitano in area 9,35 e 9,18 euro.

L’eventuale perdita dell’area di supporto appena indicata potrebbe causare ulteriori accelerazioni ribassiste con target in area 8,80-8,50 euro; mentre il recupero oltre area 10,35 euro potrebbe in un primo momento favorire la chiusura del gap post-stacco dividendo ed in seconda battuta favorire il ritorno sui recenti massimi di periodo a ridosso di area 11 euro.

Pattern di trading sul titolo mediobanca (MB.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista prende forma in caso di ritorno oltre 10,24€ in chiusura oraria e prevede i primi due target price in area 10,30 e 10,34 euro; stop loss in caso di discesa sotto 10,155€ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di allungo oltre 10,34€ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima 10,40€ e successivamente a 10,49€; stoppare le operazioni in caso di chiusura oraria minore di 10,175€.

Lecito insistere con nuove operazioni Long nel caso in cui si registri un close orario maggiore di 10,49€ per approfittare di eventuali rialzi in area 10,55 e 10,645 euro, estesa a 10,815€; stop loss in caso di ritorno sotto 10,34€ in chiusura oraria. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 9,68€ per sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 9,78€ e successivamente a 9,88€, estesi a 10,005€; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 9,58€ in close orario o daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva in caso di close orario minore di 10,155€ e pronostica i primi due obiettivi in area 10,085 e 10,04 euro; stop loss in caso di recupero oltre 10,24€ in chiusura oraria. Mantenere o sovrappesare le posizioni corte in caso di discesa sotto 10,04€ in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi prima a 10,005€ e successivamente a 9,94€; stop loss in caso di ritorno oltre 10,175€ in close orario.

Insistere con lo Short nel caso in cui la pressione al ribasso dovesse spingersi sotto 9,94€ in close orario o giornaliero, per approfittare di possibili cali in area 9,88 e 9,78 euro, estesi a 9,68€; stop loss in caso di ritorno sopra 10,085€ in chiusura oraria. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 10,815€, in ottica di pull-back in un primo momento a 3,536€ ed in seconda battuta a 3,502€, esteso a 3,486€; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 10,995€ in chiusura oraria o di giornata.

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