Possibili prese di beneficio su Campari dopo un rally del 35% da inizio anno

Ad un mese dalla chiusura del primo trimestre dell’anno, l’attuale performance del listino delle blue chips italiane è superiore al 9%. Nonostante il buon risultato dell’indice Ftse Mib, in linea con i rialzi degli altri indice del Vecchio Continente, il percorso negli ultimi mesi non è stato certo prive di insidie, che hanno interessato soprattutto i titoli del settore bancario e quelli legati al prezzo del petrolio a più larga capitalizzazione.

Se però allarghiamo lo sguardo verso un settore di nicchia come quello del food& beverage, scopriamo che il titolo CAMPARI ha saputo fare molto meglio del mercato, con un rialzo che da inizio anno ha raggiunto il 35%, grazie ad un solido trend che non è stato mai intaccato dalla volatilità che ha investito la maggior parte dei titoli che compongono il paniere del Ftse Mib.

L’ascesa del titolo è stata sostenuta anche dai recenti numeri sfornati con la trimestrale del Q1 che ha messo in evidenza un utile in forte crescita a 54,4 milioni di euro dai 34 milioni di euro dello stesso periodo del 2016. I ricavi del gruppo sono cresciuti del 15% rispetto al primo trimestre dell’ anno scorso, grazie ai quali si è registrato un forte aumento dell’Ebit che ha evidenziato un aumento del 19,9%, attestandosi a 64,4 milioni di euro.

Il management di Campari ha reso noto che è allo studio la cessione dei brand minori di liquori: Carolans ed Irish Mist. I due marchi concorrono al fatturato del gruppo per circa il 2%, ed un’eventuale cessioni avrebbe un impatto molto limitato sui conti, ma consentirebbe, grazie ad un incasso compreso tra i 100 ed i 120 milioni di euro, di ridurre la posizione netta finanziaria dell’azienda.

Andamento titolo Campari sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura il titolo CAMPARI è arrivato a cedere circa il 2%, sulla notizia secondo cui un fondo d’investimento è uscito dall’azionariato, vendendo circa 22 milioni di titoli ad un prezzo leggermente minore degli attuali 6,23 euro. La notizia non desta molte preoccupazioni se non di brevissimo, in quanto il titolo proprio qualche giorno fa ha ritoccato i propri massimi storici a 6,41 euro.

Dopo aver toccato un minimo intraday a 6,195 euro, le quotazioni combattono per riportarsi al di sopra della media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). In caso di mancato recupero di EMA 10, il titolo potrebbe scivolare fino al supporto successivo, individuato nella media mobile a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico), che passa in area 6,10-6,08 euro; mentre finché i prezzi si manterranno al di sopra della media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico), transitante in area 5,85-5,80, il trend di medio periodo, nonostante tutto continuerà a mantenersi positivo. Al rialzo, invece, il titolo acquisterà nuova forza soltanto in caso di uscita rialzista oltre i massimi segnalati in precedenza in area 6,40 euro, per tentare un nuovo allungo verso area 6,60-6,70 euro.

Strategia di trading sul titolo Campari (CPR.MI) – validità 1-5 giorni

Lo scenario Long si attiva in caso di recupero oltre 6,255€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 6,295 e 6,33 euro; stop loss in caso di discesa sotto 6,165€ in close orario. Mantenere o aumentare l’ esposizione rialzista nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 6,33€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 6,355€ e successivamente a 6,395€; stop loss in caso di ritorno sotto 6,255 in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario maggiore di 6,355€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 6,45 e 6,515 euro estesa a 6,555 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 6,29€ in close orario. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo in area 5,875€ in ottica di rimbalzo in prima battuta a 5,92€ e successivamente a 5,96€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 5,83€ in chiusura oraria o daily.

La scenario ribassista invece prende forma come effetto di un close orario minore 6,165€ e fissa i primi due obiettivi in area 6,125 e 6,085 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 6,255 euro in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 6,085€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 6,04€ e successivamente a 6€; stop loss in caso di ritorno sopra 6,195€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 6€ in close orario o giornaliero, con l’ intento di ricoprirsi in area 5,96 e 5,92 euro, estesa a5,875 ;stoppare le operazioni in caso di recupero di 6,085 in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 6,555€ , per sfruttare eventuali correzioni in area 6,515 e 6,45 euro; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 6,60€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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