Poste italiane rinnova la propria linea manageriale, il titolo guadagna l’1,77%

Prosegue la revisione della struttura manageriale di Poste Italiane inaugurata dopo l’arrivo del neo Amministratore Delegato del gruppo, Matteo del Fante. Nelle ultime ore la stampa ha reso noto che con quasi certezza sarà Roberto Giacchi il neo CFO del gruppo, già oggi responsabile della funzione clienti corporate e pubblica amministrazione.

La nomina del CFO è uno degli ultimi tasselli per completare la squadra dei top manager della società postale italiana, ed è pronta ad arrivare dopo che la scorsa settimana, era arrivata la designazione di Maurizio Cappiello, a Direttore Generale della controllata assicurativa Poste Vita. Del Fante adesso si potrà concentrare per la messa a punto del nuovo piano industriale che secondo alcune indiscrezioni dovrebbe prevedere la nuova svalutazione della quota nel Fondo Atlante e quella verso la partecipazione detenuta in Alitalia.

Anche se le due operazioni potrebbero pesare sull’utile di quest’anno, il pay-out rispetto all’anno scorso dovrebbe mantenersi invariato. Ai valori attuali (6,05 euro), nel caso in cui venga mantenuta la cedola pagata per l’utile 2016 (39 cent/eur), il titolo rende poco più del 6,45%.

Le azioni Poste Italiane stanno scambiando sui livelli di un anno fa, indeboliti oltre che dal corposo stacco del dividendo, anche dalle incertezze legate al riassetto dei posti di comando del gruppo postale ed alla stesura del nuovo piano industriale, prevista a cavallo della fine dell’ anno e l’ inizio del 2017.

Andamento Titolo Poste italiane sul breve-medio periodo


Dopo essere scivolato sul minimo a 5 mesi, il titolo POSTE ITALIANE centra il rimbalzo e guadagna poco più dell’1,7%, riconquistando l’importantissima soglia tecnica e psicologica di 6 euro. Dal punto di vista tecnico le azioni del colosso delle poste italiane, inoltre, si sono riportate anche oltre l’ex supporto di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), transitante in area 6,03 circa.

Tuttavia, questa prima reazione dopo la debolezza delle ultime due settimane necessita di ulteriori conferme, in quanto le quotazioni si trovano sotto le medie mobili a 25 e 50 gg, supporti di breve-medio periodo. Lo stacco del generoso dividendo ha avuto sicuramente un peso importante per i corsi del titolo, quindi gran parte della sotto-performance registrata nelle ultime ottave è per gran parte riconducibile al corposo stacco della cedola.

Al ribasso, non si esclude un ritorno sotto l’EMA 10 a periodi, per tastare la bontà del rimbalzo tecnico. La situazione potrebbe farsi più complicata in caso di discesa sotto i minimi dell’anno in area 5,80 euro. Al rialzo, invece, una chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale sopra EMA 50, quindi oltre 6,20 euro, potrebbe condurre le quotazioni verso la chiusura del Gap ribassista a 6,48 euro, rimasto aperto in occasione dello stacco del dividendo.

Strategia di trading sul titolo Poste Italiane – validità 1-5 giorni

La visione Long prende forma nel caso in cui si registri una chiusura oraria sopra 6,065€ in chiusura di candela oraria e suggerisce di raccogliere i primi profitti in area 6,10 e 6,13 euro; stop loss in caso di discesa sotto 5,965€ in close orario. Insistere con nuove posizioni lunghe in caso di rottura della resistenza a 6,13€ in chiusura oraria, per sfruttare eventuali approdi in un primo momento a 6,20€ e successivamente a 6,265€; stop loss in caso di ritorno sotto 6,05€ in close orario.

Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di chiusura oraria o daily sopra 6,265€, per cercare di prendere ulteriori profitti in area 6,33 e 6,39 euro, estesa in zona 6,49 euro; stoppare le operazioni in caso di close orario o giornaliero minore di 6,55€. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 5,675€, in ottica di veloce rimbalzo prima a 5,76€ e successivamente a 5,795€; stop loss in caso di eventuali cali sotto 5,62 euro in close orario o daily.

La visione Short, invece, si attiva in caso di discesa sotto 5,965€ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 5,925 e 5,89 euro; stop loss in caso di recupero di 6,065€ in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni corte in caso di close orario minore di 5,89€, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 5,86€ ed in seconda battuta a 5,795€; stop loss in caso di ritorno sopra 5,965€ in chiusura oraria.

Ed ancora, lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessioni sotto 5,795€ in close orario o daily, per tentare di ricoprirsi in area 5,76 e 5,70 euro, estesa a 5,675 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero sopra 5,86€ in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 6,45€, per cercare di sfruttare rapidi pull-back di prezzo con primo obiettivo a 6,35€ e secondo target price a 6,33€; stop loss in caso di ulteriori strappi rialzisti oltre 6,52€ in close orario o daily.

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