Rally azioni Bank of America dopo pieno di utili quarto trimestre 2018

Il titolo Bank of America nella seduta di Mercoledì 16 Gennaio, è distinto tra le migliori azioni a Wall Street, evidenziando un rialzo di poco superiore ai 7 punti percentuali, chiudendo gli scambi a 28,45 dollari. La corsa agli acquisti sul titolo della più grande banca commerciale degli States, che ha ulteriormente contribuito a far consolidare la borsa newyorkese sui massimi ad un mese, è scattata subito dopo la diffusione degli ottimi dati relativi al quarto trimestre 2018.

Il management della banca d’affari ha infatti comunicato che l’utile realizzato nel periodo Ottobre-Dicembre dello scorso anno è volato a 7,3 miliardi di dollari, triplicando rispetto allo stesso periodo del 2017 (circa 2,1 miliardi dollari), quando il risultato era stato penalizzato da accantonamenti dovuti alla nuova riforma fiscale del governo Trump. Ben oltre gli 0,20 dollari del Q4 2017, l’utile per azione, assestatosi a 0,7 dollari, mentre gli analisti non si spingevano oltre 0,6 dollari. Ottimi numeri, che sono valsi un nuovo record storico per l’utile, realizzati grazie all’incremento dell’11% dei ricavi, saliti a 22,7 miliardi di dollari (attese 22,4 miliardi di dollari).

Nell’intero 2018, l’utile è invece aumentato del 58% a 28,1 miliardi di dollari, a fronte di ricavi in crescita del 4% a 91,2 miliardi di dollari. Nella consueta conferenza stampa post- trimestrale, il CFO del gruppo, Brian Moynihan, ha sottolineato che la ricetta del successo si è basata principalmente su una più attenta gestione dei costi, sull’aumento del volume dei prestiti e dei depositi, nonché sulla solidità degli asset in pancia alla banca. Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che il tasso di interesse medio netto attivo, verso la propria clientela si è assestato al 2,48%, mentre gli analisti avevano pronosticato una valore pari al 2,45%.

Andamento azioni Bank of america sul breve-medio periodo

Il poderoso balzo odierno sul titolo Bank Of America ha di fatti annullato tutto il ribasso accumulato nel mese di Dicembre, quando le quotazioni erano crollate di quasi il 25%, scivolando su un minimo ad oltre un anno, a quota 22,66 dollari. Il prezzo si è inoltre riportato al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni, invertendo al rialzo il trend del titolo, sia sul brevissimo che sul breve periodo.

Un’eventuale chiusura settimanale oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), potrebbe inoltre favorire ulteriori allunghi verso la forte resistenza in area 29 dollari, che se superata potrebbe innescare una nuova gamba rialzista con target finale in area 32-33 dollari.

Al ribasso, invece, non si esclude il possibile pull-back sul supporto più vicino, che cade proprio sull’EMA 50, che al momento si colloca in area 26,25 dollari, zona su cui transita anche l’EMA a 10 giorni ( la linea di colore azzurro sul grafico ). Perso il sostegno appena indicato, le quotazioni potrebbero cedere ulteriore terreno fino al supporto multiday che passa in area 25,75 dollari, livello su cui si colloca l’EMA a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

Un’eventuale chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale sotto EMA 25 potrebbe causare una nuova inversione ribassista si brevissimo, con target in area 24,50-24 dollari.

Pattern di trading sul titolo Bank of America (BAC) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 28,88$ e pronostica i primi due obiettivi in area 29,06 e 29,35 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 28,42$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 29,35$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 29,52$ e successivamente a 29,81$; stop loss in caso di ritorno sotto 28,88$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 29,81$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 30,13 e 30,43 dollari, estesa a 30,89$; stop loss in caso di ritorno sotto 29,35$ in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 26,75$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 27,14$ ed in seconda battuta a 27,40$, estesi a 27,73$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 26,30$ in chiusura oraria o daily.

L’apertura del pattern ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 28,42$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 28,27 e 28,15 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 28,88$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 28,15$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 27,73$ e successivamente a 27,58$; stop loss in caso di ritorno sopra 28,42$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 27,58$, per sfruttare possibili affondi in area 27,40 e 27,14 dollari, estesi a 26,75$; stop loss in caso di ritorno sopra 28,15$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 30,89$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 30,43$ ed in un secondo momento a 30,13$ estese a 29,81$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 31,20$ in close orario o giornaliero.

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