Rally di Intesa Sanpaolo dopo il mancato matrimonio con Generali

Il titolo INTESA SANPAOLO ritorna a splendere a Pazza Affari dopo che il management dell’istituto bancario guidato dall’ AD Carlo Messina ha definitivamente abbandonato la strada della fusione con il Gruppo Generali. Dal minimo a 2,064 Euro fatto registrare soltanto una settimana fa, i prezzi delle azioni sono aumentati di 13 punti percentuali.

Gli investitori sono ritornati in acquisto, concentrati sul valore della banca stand-alone, molto sacrificato rispetto ai competitors europei. Intesa SanPaolo, quindi, ritorna ad essere vista come una delle banche più solide del Vecchio Continente, quella che per il 2017 distribuirà il dividendo, in termini di rendimento, più alto tra gli istituti di credito europei. Le stime degli analisti, infatti, danno una cedola pari a 0,20 Euro per azione. Archiviato il dossier Generali anche le case d’investimento sono ritornate a coprire il titolo con dei rating sui prezzi del titolo che esprimono un potenziale di crescita tra il 10 ed il 20% minimo, dalle quotazioni attuali, quindi tra 2,50 e 2,80 Euro per azione.

Intanto prosegue la nuova fase del piano strategico che prevede la dismissioni di crediti NPL ed asset poco performanti. In settimana è arrivata la cessione al Credito Fondiario (banca specializzata nel settore del servicing e credit management) di due portafogli da 280 milioni di Euro di crediti inesigibili. Mentre indiscrezioni di stampa danno in dirittura d’arrivo l’operazione che prevede la vendita della piattaforma di fondi AllFunds detenuta da Intesa SanPaolo e Banco Santander. I pretendenti sarebbero più di uno, con un consorzio guidato dal Permira in prima fila, ma offerte stimate tra 1,6 e 1,8 milioni di Euro, sarebbero pronte anche da parte di altri soggetti interessati, tra cui il fondo Hellman&Friedman ed il fondo sovrano di Singapore, una cordata cinese alleata con il fondo Legend ed infine un gruppo con Bain Capital, Advent e Temasek.

Grafico di Intesa Sanpaolo ritorna positivo sul breve-medio periodo


Apertura settimanale in forte Dap-Up, oltre la media mobile a 10 periodi (linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero) per il titolo INTESA SANPAOLO e successivo pull-back positivo sulla stessa EMA 10, che ha consentito la prosecuzione del rialzo che si è spinto ben oltre la media mobile a 25 periodi e la media mobile a 50 periodi (rispettivamente linea di colore rosso e linea verde). Concentrando lo sguardo sulla parte centrale del grafico, sembrerebbe che le quotazioni si stiano dirigendo verso la chiusura del Gap-Down in corrispondenza con la chiusura del 23 Gennaio scorso a quota 2,398€ e successivamente verso la chiusura del Gap-Down che corrisponde alla chiusura del 20 Gennaio a 2,47 Euro. Fondamentale sarà la tenuta di un eventuale test al ribasso di EMA 50, transitante a circa 2,24 Euro e di EMA 25 in area 2,20-2,22 Euro.

Strategia di trading sul titolo Intesa Sanpaolo (ISP.MI) – validità 1-5 giorni

Lo scenario Long si attiva nel caso in cui si registri un close orario maggiore di 2,35€ e pronostica target price a 2,362 e 2,37 Euro; stop loss in caso di ritorno sotto 2,314€ in close orario. Mantenere o incrementare la strategia rialzista in caso di allungo oltre 2,37€ in chiusura di candela oraria per cercare di prendere profitto prima a 2,385€ e successivamente a 2,394€; stoppare le posizioni in caso di discesa sotto 2,336€ in chiusura oraria.

Lecita l’apertura di nuove posizioni Long in caso di close orario o giornaliero maggiore di 2,394€ per approfittare di possibili spinte rialziste in area 2,41 e 2,428 Euro, estesa a 2,452€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,35€ in chiusura daily. Consigliati acquisti sulla debolezza in caso di affondo a 2,198€ per sfruttare eventuali rimbalzi a 2,22 e 2,244 Euro; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 2,162 in chiusura di giornata.

Lo scenario Short, invece, prende forma in caso di close orario minore di 2,314€ e fissa i primi due obiettivi in area 2,302 e 2,292 Euro; stop loss nel caso in cui si assista ad un recupero sopra 2,35€ in chiusura oraria. Mantenere o rafforzare le posizioni ribassiste in caso di discesa sotto 2,292€ in chiusura di candela oraria per approfittare di ulteriori cali prima a 2,278€ e successivamente a 2,268€; stop loss in caso di close orario superiore a 2,336€.

Ed ancora Short con la perdita di quota 2,268€ in chiusura oraria o giornaliera per cercare di ricoprirsi in area 2,252 e 2,244 Euro, estesa a 2,22€; stop loss in caso di ritorno sopra 2,314€ in chiusura daily. Suggerite posizioni corte speculative in caso di estensione rialzista in area 2,47€, in ottica di storno in area 2,452 e 2,43 Euro; stop loss in caso di allunghi oltre 2,50€ in chiusura giornaliera.

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