Scendono i ricavi di IBM nel primo trimestre 2019: titolo giù di oltre il 4%

Seduta caratterizzata dalle forti tinte rosse per le azioni IBM, che nel giorno della presentazione dei conti trimestrali sono crollate del 4,2% a 139,1 dollari, dopo un affondo che si era spinto fino ad un minimo intraday a quota 136,26 dollari.

Il gigante informatico statunitense ha chiuso il terzo trimestre consecutivo con ricavi ed utili in contrazione. Il Q1 2019 ha infatti evidenziato un fatturato a 18,18 miliardi di dollari, in discesa del 4,7% rispetto allo stesso trimestre del 2018, mentre gli analisti avevano pronosticato ricavi a 18,46 miliardi di dollari. In flessione anche l’utile netto, assestatosi a 1,59 miliardi di dollari, in calo del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In crescita, invece, l’EPS, portatosi a 1,78 dollari contro 1,68 dollari dello stesso trimestre dell’anno precedente; mentre al netto delle voci straordinarie, l’utile per azione si è assestato a 2,25 dollari, battendo le attese, che non si spingevano oltre il 2,22 dollari. L’aumento dei profitti, nonostante il fatturato in contrazione, è stato possibile grazie al miglioramento dei margini. L’Ebit è infatti balzato a 2,1 miliardi di dollari da 1,3 miliardi di dollari dell’analogo periodo del 2018, mostrando un progresso superiore al 60%; mentre l’Ebitda è salito 3,539 miliardi di dollari da 2,415 miliardi di dollari del 2018, evidenziando un incremento di oltre il 46%.

A limare i ricavi hanno principalmente pesato le vendite relative ai servizi tecnologici in calo del 7%, mentre i ricavi nel comparto di software sono diminuiti dell’11%. Invariato, invece, il fatturato nei settori Global Business Services e Global Financing. Le vendite nel comparto Cloud hanno invece evidenziato una crescita del 2% sempre rispetto al primo trimestre 2018, assestandosi a 5 miliardi di dollari, ma non ancora sui livelli graditi al management dell’azienda.

Andamento azioni IBM sul breve-medio periodo


Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni del titolo IBM erano reduci dai massimi dallo scorso mese di Ottobre, toccati in area 145 dollari. Aldilà della trimestrale in chiaroscuro, evidenziata tra le righe del precedente paragrafo, delle prese di beneficio, considerato il forte recupero dai minimi toccati lo scorso Dicembre in area 105 dollari, erano del tutto comprensibili.

Sul brevissimo, le quotazioni potrebbero ancora scendere, considerato il fatto che si siano assestate al di sotto delle medie mobili minori, a 25 e 10 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea azzurra sul grafico), che passano in area 142,70-141,50 dollari.

Al momento, è la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 138,70 dollari a far da supporto. L’eventuale perdita di EMA 50, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe pertanto causare ulteriori ribassi con primo target in area 135 dollari e secondo obiettivo in area 130-128 dollari. Lo scenario ribassista appena evidenziato, invece, potrebbe venir meno in caso di tenuta di EMA 50, accompagnata da un eventuale recupero delle medie mobili a 25 e 10 giorni.

Pattern di trading sul titolo ibm (IBM) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 140,10$ e pronostica i primi due obiettivi in area 140,90 e 142,35 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 138,70$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 142,35$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 143,70$ e successivamente a 144,40$; stop loss in caso di ritorno sotto 139,10$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 144,40$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 145,40 e 146,85 dollari, estesa a 148,30$; stop loss in caso di ritorno sotto 142,35$ in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 130,30$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 131,60$ ed in seconda battuta a 133,80$, estesi a 134,50$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 129$ in chiusura oraria o daily.

L’attivazione del pattern ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 138,70$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 137,95 e 136,60 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 140,10$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 136,60$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 135,80$ e successivamente a 134,50$; stop loss in caso di ritorno sopra 138,70$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 134,50$, per sfruttare possibili affondi in area 133,80 e 131,60 dollari, estesi a 130,30$; stop loss in caso di ritorno sopra 136,60$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 148,30$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 146,85$ ed in un secondo momento a 144,40$ estese a 143,70$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 150$ in close orario o giornaliero.

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