Snam chiude il 2017 con utile netto in aumento a 975 milioni di euro

Risultati migliori delle attese per la società attiva nel trasporto Snam, stoccaggio e rigassificazione del metano, che ha chiuso il bilancio 2017 con un utile netto adjusted, ovvero al netto delle componenti straordinarie, pari a 940 milioni di euro, in crescita dell’11,22% rispetto al 2016, mentre l’utile netto si è assestato a 975 milioni di euro.

Il deciso progresso rispetto al risultato dell’anno precedente è stato ottenuto soprattutto grazie a minori oneri finanziati ed alla riduzione degli interessi passivi medi pagati sul debito. I ricavi totali, rispetto al 2016, infatti sono cresciuti soltanto dell’1,1%, a 2,441 milioni di euro, frutto dell’immissione nella rete di 74,6 miliardi metri cubi di gas (+5,6%) a fronte di una domanda di gas cresciuta del 6% rispetto al 2016 . I risultati più recenti, relativi al quarto trimestre 2017 hanno visto l’EBITDA assestarsi a 477 milioni, oltre i 465 milioni di euro del consensus degli analisti.

A fronte dei risultati appena elencati il CDA del gruppo proporrà nel corso dell’assemblea dei soci il pagamento di un dividendo unitario pari a 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro già distribuiti sotto forma di acconto, lo scorso Gennaio, mentre i restanti 0,1293 euro saranno pagati a Maggio.

Al vaglio dei soci anche la proposta di riacquisto di azioni proprie per un totale di 500 milioni di euro. L’outlook sui dividendi è stato confermato il crescita del 2,5% sia per quanto riguarda il 2018 che per il 2019, grazie alla revisione al rialzo della stima di crescita media annua dell’utile netto, passata da +4% a +4,5%. Il piano strategico sfornato dal gruppo al 2021, inoltre, prevede investimenti pari a 5,2 miliardi di euro, in aumento del 10%, rispetto al precedente piano, di cui 4,6 miliardi di euro saranno destinati al trasporto della materia prima e 0,6 miliardi di euro allo stoccaggio ed alla rigassificazione.

Andamento azioni Snam sul breve-medio periodo


Il recupero in corso del titolo Snam si arresta su un massimo intraday a quota 3,778 euro ad un passo dalla resistenza di breve-medio periodo rappresentata dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transita in area 3,80 euro, circa. Il mancato break-out dell’ostacolo appena segnalato ha innescato immediatamente un’inversione di brevissimo, sfociata nel -1,20% subito nel corso della seduta di Mercoledì 14 Marzo. Le quotazioni si trovano a contatto con il primo supporto degno di nota, che si colloca in area 3,69 euro, area su cui si colloca la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico). Già rotto al ribasso, invece, il sostegno intermedio rappresentato dalla madia mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che passava in area 3,715 euro.

L’eventuale uscita ribassista al di sotto dell’EMA a 10 periodi potrebbe dar luogo ad ulteriori cali con target in area 3,63-3,60 euro, mentre l’uscita rialzista oltre l’EMA a 50 periodi potrebbe calamitare ulteriori acquisti con obiettivi in area 3,90-3,92 euro.

Pattern di trading sul titolo Snam ( SRG.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di close orario oltre 3,73€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 3,752 e 3,79 euro; stop loss in caso di discesa sotto 3,67€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 3,79€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 3,815€ e successivamente a 3,83€; stop loss in caso di ritorno sotto 3,752€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 3,83€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 3,852 e 3,875 euro, estesa a 3,92 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 3,778€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 3,472€, per sfruttare eventuali veloci rimbalzi, prima a 3,543 euro ed in seconda battuta a 3,565€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 3,438€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 3,67€ e pronostica i primi due target price in area 3,65 e 3,63 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 3,73€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 3,63€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 3,59€ e successivamente a 3,565€; stop loss in caso di ritorno sopra 3,69€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 3,565€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 3,543 e 3,508 euro, estesa a 3,472€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 3,63€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 3,92€ ,per sfruttare eventuali correzioni in prima battuta 3,875€ ed in secondo luogo a 3,83€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 3,96€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

 

 

 

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