Telecom: risultati trimestrali solidi, ma il titolo continua a zoppicare in Borsa

Conti trimestrali in chiaroscuro per il colosso della telefonia italiana con ramificazioni in tutto il mondo, con particolare peso in Brasile attraverso la controllata Tim Brazil. I ricavi fatti registrare nel periodo Gennaio-Marzo di quest’anno si sono assestati a 4,7 miliardi di euro, in flessione dell’1,6% rispetto al fatturato dello stesso periodo dell’anno precedente, ma in crescita del 2,7% a parità di perimetro e cambi.

In flessione anche il reddito ante imposte ed interessi, il cosiddetto Ebitda, sceso a 1,89 miliardi di euro, in calo del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2017. Il margine relativo all’Ebitda ha invece evidenziato una contrazione dal 41,3% al 39,9%. Dalle slide che riguardano le varie voci di bilancio rese note dal management del gruppo telefonico è inoltre emerso che il calo del Margine Operativo Lordo (Ebitda), è stato condizionato negativamente da 95 milioni di oneri non ricorrenti.

Geograficamente il fatturato della Business Unit Domestic ha evidenziato una crescita di 62 milioni di euro, che ha parzialmente bilanciato il calo di 144 milioni di euro subito dai ricavi della Business Unit Brasile, fondamentalmente legato all’effetto cambio, poiché senza lo svantaggio del cambio si sarebbe verificato un risultato positivo pari a +47 milioni di euro.

L’utile realizzato nel primo trimestre si è invece assestato a 216 milioni di euro, ma sale a 250 milioni di euro in termini di comparabilità, mettendo a segno un +25% rispetto ai 200 milioni di euro realizzati nello stesso trimestre del 2017. Sale purtroppo anche il debito netto, cresciuto di 229 milioni di euro, dai 25,537 miliardi di euro al 31 Dicembre 2017.

Il mercato ha tuttavia apprezzato i risultati trimestrali conseguiti da Telecom, definendoli “solidi“ soprattutto se si allarga il confronto con i maggiori competitors. L’AD, Amos Genish ha dichiarato che l’azienda ha iniziato soltanto da poco a raccogliere i frutti di una strategia mirata all’espansione su più fronti, tra cui progetto DigiTim e separazione della rete.

Andamento azioni Telecom sul breve-medio periodo

Dopo un’apertura di giornata in progresso di quasi 2 punti percentuali, le quotazioni del titolo Telecom hanno invertito rotta, facendo registrare un calo dello 0,65%. La candela daily disegnata, ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, nella maggior parte dei casi, implica una continuazione ribassista. La discesa tuttavia, non essendo supportata da volumi, in calo del 30%, potrebbe presto trovare un fondo da cui ripartire.

Il quadro grafico di breve-medio periodo risulta essere decisamente improntato al ribasso, poiché il prezzo del titolo continua a ristagnare al di sotto delle medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 periodi. Le vendite hanno avuto il sopravvento nel momento in cui le media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico) ha tagliato dall’alto verso il basso le medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico).

In caso di conferma ribassista le quotazioni potrebbero scivolare velocemente in area 0,74 euro. Al rialzo, invece, le prime resistenze di brevissimo transitano sull’area di intersezione delle EMA a 10 e 50 periodi, comprese tra 0,805 e 0,807 euro. Per un’inversione duratura, invece, sarà necessario un ritorno oltre l’EMA a 25 periodi, transitante in area 0,817.

Pattern di trading azioni Telecom (TIT.MI): validita’ 1-5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di close orario oltre 0,772€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 0,7752 e 0,78 euro; stop loss in caso di discesa sotto 0,76€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 0,78€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 0,7848€ e successivamente a 0,794€; stop loss in caso di ritorno sotto 0,772€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 0,794€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 0,802 e 0,81 euro, estesi a 0,82 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 0,7848€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 0,721€, per sfruttare eventuali veloci rimbalzi, prima a 0,728 euro ed in seconda battuta a 0,7358€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 0,713€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 0,76€ e pronostica i primi due target price in area 0,755 e 0,747 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 0,772€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 0,747€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 0,745€ e successivamente a 0,74€; stop loss in caso di ritorno sopra 0,755€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 0,74€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 0,7354 e 0,728 euro, estesa a 0,721€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 0,7575€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 0,82€ ,per sfruttare eventuali correzioni in prima battuta 0,81€ ed in secondo luogo a 0,802€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 0,83€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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