Titolo J&J crea base in area 120 dollari dopo crollo su inchiesta “talco killer“

Iniziano ad intravedersi dei timidi segnali di ripresa per il titolo Johnson & Johnson, che dopo essere crollato sui minimi dallo scorso mese di Luglio a quota 122 dollari sta cercando quantomeno di frenare la forte spinta ribassista.

Le azioni del gruppo attivo nella produzione e commercializzazione di prodotti per la cura della persona sono finite nella schiacciante morsa della speculazione dopo che la società è finita al centro di una scottante inchiesta giornalistica secondo cui l’azienda, da decenni, era a conoscenza che il talco per bambini marchiato J&J spesso conteneva tracce di amianto, molto dannoso per la salute, in quanto potrebbe provocare il cancro.

Il terribile retroscena di una vicenda per cui negli anni scorsi la società farmaceutica è stata già condannata è stato rivelato dalla Reuters. L’agenzia di stampa britannica sarebbe infatti riuscita ad accedere a dei documenti riservati da cui sarebbe emerso che i manager del gruppo, ma anche medici ed avvocati sapevano che il famoso talco “Johnson Baby“ conteneva residui di sostanze altamente cancerogene. J&J per decenni sarebbe riuscita ad eludere i controlli anche grazie alla compiacenza di appartenenti agli organi di vigilanza.

I vertici di Johnson & Johnson si sono riservati di agire per vie legali contro le infamanti accuse mosse da Reuters. Secondo J&J il talco in questione avrebbe superato migliaia di test effettuati in laboratori indipendenti o presso istituzioni accademiche. Il gruppo, recita la nota diffusa da J&J, da decenni collabora con la FDA USA (Food and Drug Administration ) e con altri organi regolatori a livello mondiale.

Andamento azioni Johnson & Johnson sul breve-medio periodo

Al momento della scrittura il titolo J&J guadagna poco più di mezzo punto percentuale, e vien scambiato in area 123,50 dollari. Il quadro tecnico di breve-medio periodo, tuttavia, permane decisamente impostato al ribasso per il titolo . Come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, comanda la forte candela rossa della seduta del 14 Dicembre, in cui le quotazioni hanno perso oltre 10 punti percentuali.

Come anticipato tra le righe del precedente paragrafo, inoltre, le azioni scambiano sui livelli dello scorso mese di Luglio, molto distanti dagli ex supporti, identificati con le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi. Come sempre accade, i sostegni si sono trasformati in resistenze, ed il primo ostacolo sul brevissimo transita sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che si colloca in area 130,55 dollari.

Supera EMA 10, la forza delle vendite potrebbe smorzarsi sensibilmente, ed il prezzo potrebbe nuovamente risalire in area 136,50-137 dollari, livello su cui transita la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico). Per un’inversione rialzista anche sul breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero necessariamente recuperare la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento passa in area 138,50-139 dollari. Il break-out di EMA 50 in chiusura daily o meglio ancora settimanale, invece, potrebbe favorire ulteriori allunghi in area 142-143 dollari.

Principale supporto di brevissimo che invece passa in area 120-119,50 dollari, la cui rottura potrebbe provocare nuovi scivoloni con target in area 114 dollari, con step intermedio a quota 117 dollari

Pattern di trading titolo Johnson & Johnson (JNJ) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 124,20$ e pronostica i primi due obiettivi in area 125 e 126,20 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 123$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 126,20$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 127,45$ e successivamente a 128,25$; stop loss in caso di ritorno sotto 124,20$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 128,25$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 129,86 e 131,95 dollari, estesa a 133,40$; stop loss in caso di ritorno sotto 126,20 in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 116,65$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 117,85$ ed in seconda battuta a 119,05$, estesi a 120,22$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 115$ in chiusura oraria o daily.

L’attivazione del pattern ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 123$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 121,75 e 120,98 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 125$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 120,98$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 120,22$ e successivamente a 119,05$; stop loss in caso di ritorno sopra 123$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 119,05$, per sfruttare possibili affondi in area 117,85 e 117,25 dollari, estesi a 116,65$; stop loss in caso di ritorno sopra 120,98$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 133,40$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 131,95$ ed in un secondo momento a 129,86$ estese a 128,25$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 135$ in close orario o giornaliero.

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