Il titolo Mediaset crolla in occasione della presentazione dei conti trimestrali

Azioni Mediaset letteralmente sommerse dalle vendite, in calo del 6,88%, a quota 2,478 euro. Sul crollo de titolo del gruppo del biscione, più volte sospeso al ribasso, ha pesato la diffusione di dati trimestrali in chiaroscuro.

I ricavi pubblicitari in Italia nel mese di Ottobre hanno evidenziato una contrazione dell’1%, a causa del mancato introito derivante dai diritti televisivi legati al calcio. Tuttavia, il risultato riferito ai primi nove mesi dell’anno ha rivelato entrate pubblicitarie lorde in aumento del 2,5%, a 1,458 miliardi di euro. I costi operativi, pur in calo dell’1,3%, si sono mantenuti su livelli molto elevati, assestandosi a 2,319 miliardi di euro.

Il mercato non ha particolarmente gradito la flessione fatta registrare dall’Ebitda, sceso a 753,7 milioni di euro da 858,5 milioni di euro ed il calo dell’Ebit passato da 123,6 milioni di euro a 114,5 milioni di euro. In deciso calo l’utile netto, che ha mostrato una contrazione del 21,7% su base annua, assestandosi a 27 milioni di euro. Positivo il calo del debito, che da un rosso di 1,392 miliardi euro, al 31 Dicembre 2017, è sceso a 961,4 milioni di euro, un valore che tuttavia non include le passività di EiTowers. Mercato che inoltre è rimasto deluso dalla bassa visibilità sulla raccolta pubblicitaria attesa per il quarto trimestre dell’anno in corso e per il 2019, sui cui pesa molto lo scenario politico-economico sia interno che internazionale.

Una nota emessa dalla società ha tentato di rassicurare gli investitori, confermando le linee guida del piano 2018-2020 e sottolineando il miglioramento dei margini e dei profitti. Contrastanti i pareri delle diverse case d’affari che analizzano il titolo Mediaset, molte delle quali hanno rivisto al ribasso il target price atteso, alla luce delle deboli attese sulla raccolta pubblicitaria, pur apprezzando che i conti siano stati migliori delle attese.

Il dividendo pronosticato per il 2018 spazia in una forchetta di prezzi compresa tra i 10 ed i 12 cent/ euro per azione, mentre le stime per il 2019 salgono fino a 19 cent/ europer azione.

Andamento azioni Mediaset sul breve-medio perido

Pessima candela daily per il titolo Mediaset, una long black candle caratterizzata da un forte aumento di volumi di scambi, in crescita di circa 10 volte rispetto a quelli della seduta precedente.

Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni si sono riportate nettamente sotto tutte le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. Il titolo, tuttavia, dopo aver toccato un nuovo minimo di periodo a quota 2,426 euro ha comunque reagito, chiudendo gli scambi giornalieri a 2,478 euro. Ulteriori crolli sul brevissimo potrebbero essere scongiurati in caso di chiusura daily oltre quota 2,52 euro, per poi puntare, nella migliore delle ipotesi ad un possibile pull-back sulla forte resistenza in area 2,66-2,67, zona su cui le tre EMA, indicate in precedenza, si sono incrociate tra di esse verso il basso. Step intermedio in area 2,60 euro.

Lo scenario ribassista, invece, potrebbe ancora continuare ad avere la meglio in caso di affondo sotto quota 2,46-2,45 euro, attivando target in area 2,35 euro in prima battuta e successivamente in area 2,30-2,28 euro.

Pattern di trading titolo mediaset (MS.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di allungo oltre 2,488€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 2,504 e 2,52 euro; stop loss in caso di discesa sotto 2,448€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 2,52€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 2,546€ e successivamente a 2,56€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,478€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 2,56€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 2,59 e 2,606 euro, estesi a 2,632€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,52€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 2,318€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 2,34€ ed in seconda battuta a 2,37€, estesi a 2,408€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 2,28€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 2,448€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 2,432 e 2,408 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 2,488€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 2,408€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 2,394€ e successivamente a 2,37€; stop loss in caso di ritorno sopra 2,448€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 2,37€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 2,356 e 2,34 euro, estesa a 2,318€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 2,426€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 2,632€ ,per sfruttare eventuali correzioni prima a 2,606€ e successivamente a 2,59€, estese a 2,56€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 2,66€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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