Titolo Tenaris in ascesa: entro il 2019 stop all’importazione di acciaio dal Messico

Le azioni Tenaris pongono un freno alla spirale negativa che in poco più di due settimane ha avvolto le azioni del leader mondiale nella costruzioni di tubi senza saldature per l’industria petrolifera. Dai massimi di periodo toccati la terza settimana dello scorso mese di Maggio a quota 17,28 euro, le quotazioni hanno invertito rotta, crollando su un minimo intraday a 15,11 euro, dove sembra essersi intravisto un primo timido segnale di reazione, evidenziato da una chiusura giornaliera pressoché invariata a 15,215 euro a fronte di un calo dell’indice Ftse Mib pari a -1,18%.

Il titolo è stato penalizzato, come la gran parte delle azioni del comparto OIL dal brusco calo del prezzo del petrolio, in ripiegamento dai massimi pluriennali oltre quota 72 dollari ai minimi delle ultime ore a quota 64,22 dollari.

Ulteriore negatività si è riversata sulle azioni Tenaris in seguito all’estensione dei dazi doganali USA alle importazioni di acciaio dal Messico. Va infatti ricordato che il 30% del fatturato gruppo italiano viene conseguito negli USA, e che per il fabbisogno degli stabilimenti statunitensi, stimato in circa 800-900 mila tonnellate di materia prima, l’azienda ne importa 425 mila dal Messico, quindi circa la metà.

Il management della società ha comunque chiarito che il costo dei dazi sarà in parte compensato da un probabile aumento del prezzo dei tubi. I vertici del gruppo hanno inoltre fatto sapere che quello dei nuovi dazi che hanno colpito il business del gruppo negli USA è soltanto un problema passeggero, poiché Tenaris, recentemente, ha inaugurato un nuovo impianto negli Stati Uniti, che una volta a pieno regime, ovvero entro la fine del prossimo anno, consentirà la lavorazione di 600 mila tonnellate di tubi, smettendo di importare acciaio dal Messico.

Andamento azioni Tenaris sul breve-medio periodo

Dopo la discesa sui valori più bassi dalla fine dello scorso mese di Aprile, a quota 15,11 euro, il titolo Tenaris ha abbozzato un timido tentativo di recupero. Come si può facilmente notare sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il prezzo si trova al di sotto di tutte le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 euro.

Al rialzo, la prima resistenza di brevissimo si colloca sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 15,55 euro, circa. Un’eventuale ritorno in chiusura daily oltre EMA 50 potrebbe dar luogo ad un ulteriore recupero con primo target posto a quota 15,70 euro, zona sui cui passa la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico).

Quadro tecnico di breve-medio periodo che comunque rimarrà impostato al ribasso finché le quotazioni si manterranno sotto la forte resistenza individuata a quota 15,85 euro, area su sui transita la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

Al ribasso invece, l’eventuale rottura dei recenti minimi, con molte probabilità potrebbe far scattare ulteriori prese di benefico con target finale in area 14,50 euro, con step intermedio in area 14,75 euro.

Pattern di trading sul titolo Tenaris (TEN.MI) validita’1-5 giorni

Il pattern rialzista prende forma in caso di ritorno oltre 15,265€ in chiusura oraria e prevede i primi due target price in area 15,32 e 15,41 euro; stop loss in caso di discesa sotto 15,02€ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di allungo oltre 15,41€ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima 15,51€ e successivamente a 15,68€; stoppare le operazioni in caso di chiusura oraria minore di 15,21€.

Lecito insistere con nuove operazioni Long nel caso in cui si registri un close orario maggiore di 15,68€ per approfittare di eventuali rialzi in area 15,73 e 15,83 euro, estesa a 15,95€; stop loss in caso di ritorno sotto 15,51€ in chiusura oraria. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 14,48€ per sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 14,64€ e successivamente a 14,745€, estesi a 14,85€; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 14,33€ in close orario o daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva in caso di close orario minore di 15,02€ e pronostica i primi due obiettivi in area 14,955 e 14,90 euro; stop loss in caso di recupero oltre 15,265€ in chiusura oraria. Mantenere o sovrappesare le posizioni corte in caso di discesa sotto 14,90€ in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi prima a 14,805€ e successivamente a 14,745€; stop loss in caso di ritorno oltre 15,11€ in close orario.

Insistere con lo Short nel caso in cui la pressione al ribasso dovesse spingersi sotto 14,745€ in close orario o giornaliero, per approfittare di possibili cali in area 14,64 e 14,55 euro, estesi a 14,48€; stop loss in caso di ritorno sopra 14,95€ in chiusura oraria. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 15,95€, in ottica di pull-back in un primo momento a 15,83€ ed in seconda battuta a 15,73, esteso a 15,63€; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 16,10€ in chiusura oraria o di giornata.

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