Trimestrale Intesa Sanpaolo batte attese degli analisti: utile netto balza del 39%

Intesa SanPaolo supera brillantemente l’esame con i conti del primo trimestre dell’anno che evidenziano un balzo dell’utile del 43%, ad 1,65 miliardi di euro. L’istituto di credito guidato dall’AD Carlo Messina nel periodo Gennaio-Marzo ha ottenuto un risultato superiore alle aspettative degli analisti. L’utile netto si è assestato ad 1,250 miliardi di euro, in crescita del 39% (consensus 879 milioni di euro), un ammontare superiore a quello fatto registrare nell’intero arco del 2017. Numeri realizzati grazie all’aumento dei ricavi ed al taglio dei costi.

Dai dettagli diffusi dal management del primo gruppo bancario italiano à emerso che il margine di intermediazione ha evidenziato un aumento del 10%, a 4,806 miliardi di euro, mentre le commissioni, in crescita del 4,5% a 2,008 miliardi di euro, a livello trimestrale, sono state le migliori di sempre.

Buone indicazioni anche dal fronte dei crediti deteriorati in pancia all’istituto torinese, in calo di 1,5 miliardi di euro. La loro incidenza è scesa di conseguenza all’11,7%. Da aggiungere inoltre che lo scorso mese di Aprile, Intesa ha raggiunto un accordo con la società Intrum per la cessione di ulteriori 10,8 miliardi di euro di NPL, facenti parte della piattaforma di serving che gestisce i crediti non esigibili. L’operazione consentirà di coprire, in anticipo rispetto ai tempi previsti dal piano industriale, la metà delle cessioni di crediti inesigibili attese per l’intero 2018.

Migliora anche il grado di patrimonializzazione, tra i più elevati nel Vecchio Continente e leggermente maggiore rispetto a quanto richiesto dalle autorità di vigilanza bancaria. Il Common Equity Tier 1 ratio pro-forma, assestandosi al 13,4%, è il più elevato tra le maggiori banche europee.

Per gli azionisti di Intesa Sanpaolo, quindi, anche un 2018 caratterizzato da lauti dividendi. A tal proposito va ricordato che il titolo, in data 21 Maggio, staccherà un dividendo pari a 0,203 euro, che alle quotazioni attuali offre circa il 6,5% di yeld.

Andamento azioni Intesa Sanpaolo sul breve-medio periodo

La diffusione dei conti trimestrali, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, hanno portato un po’ di volatilità sulle quotazioni del titolo. L’uscita degli ottimi risultati è stata neutralizzata dalla negatività che ha contraddistinto tutto il comparto bancario europeo quotato sul Ftse Mib, indebolito dall’innalzamento dello Spread BTP-BUND, causato dalla minaccia di elezioni anticipate in Italia.

Dal punto di vista tecnico, le vendite sono state arginate dalla media mobile a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico), che al momento della scrittura transita in area 3,11 euro, circa. Tuttavia, il sentiment di brevissimo rimane ancora positivo, poiché il titolo è ritornato ad essere scambiato al di sopra della media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che passa in area 3,15 euro.

Al rialzo, la prima resistenza dinamica si colloca in area 3,19 euro ed un suo eventuale break-out potrebbe dar luogo ad ulteriori allunghi con target primario verso quota 3,22-3,25 euro ed obiettivo secondario in area 3,27-3,30 euro. Il quadro grafico di breve-medio periodo, invece, poggia le proprie fondamenta sulla media mobile a 50 giorni (la linea verde sul grafico), che passa in area 3,08 euro, la cui perdita, in chiusura daily, potrebbe spianare la strada ad ulteriori affondi in area 3-2,95 euro.

Pattern di trading sul titolo Intesa (ISP.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long prende quota in caso di allungo oltre 3,192€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 3,22 e 3,25 euro; stop loss in caso di discesa sotto 3,16€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione rialzista in caso di estensione oltre 3,25€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 3,27€ e successivamente a 3,29€; stop loss in caso di ritorno sotto 3,218€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 3,29€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 3,323 e 3,343 euro, estesi a 3,377€; stop loss in caso di ritorno sotto 3,258€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo in area 2,97€, in ottica di rimbalzo, in prima battuta a 3,018€ e successivamente a 3,048€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 2,94€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, si attiva con close orario minore 3,16€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 3,14 e 3,12 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 3,192€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 3,12€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 3,068€ e successivamente a 3,05€; stop loss in caso di ritorno sopra 3,16€ in close orario.

Si consiglia di aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 3,05€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 3,018 e 2,998 euro, estesa a 2,97€; stoppare le operazioni in caso di recupero di 3,09€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 3,377€ ,per sfruttare eventuali correzioni in prima battuta 3,343€ ed in secondo luogo a 3,323€; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 3,41€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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