Ubi Banca pronta a cedere 3 miliardi di euro di crediti NPL attraverso cartolarizzazione Gacs

Mattinata fiacca a Piazza Affari, ma non per il titolo UBI Banca ben intonato ed in rialzo di circa lo 0,50% a quota 3,365 euro, dopo i rumors di stampa che vedono entrare nel vivo la campagna de-risking con la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati di circa 3 miliardi di euro.

Milano Finanza ha infatti reso noto che l’avvio dell’operazione potrebbe aver inizio nelle prossime settimane, attraverso una cartolarizzazione che prevede il ricorso alla garanzia pubblica (Gacs). La concessione del Gacs dovrebbe avvenire entro l’estate, mentre l’effettivo collocamento dei crediti NPL dovrebbe verificarsi a Settembre. La mossa dell’istituto di credito guidato dall’Amministratore Delegato Victor Massiah fa parte del piano strategico che prevede la dismissione, entro tre anni, dei crediti problematici con lo scopo di raggiungere, tra il 2019-2010 un NPL ratio di intorno al 10%. Il rapporto attuale tra i Non Peforming Loans ed crediti elargiti, al momento, si assesta quasi al 13%, tra i più elevati tra le principali banche del vasto panorama del credito italiano.

La mossa di UBI Banca trova sostegno nel nuovo principio contabile, che consente di svalutare le sofferenze senza passare dal conto economico, spalmando l’impatto patrimoniale su più anni. Da ulteriori dettagli forniti dai rumors è inoltre emerso che la cartolarizzazione, che prevede garanzie statali, avrà come advisor Mediobanca e Società Generale, avvalendosi anche della del servicer Prelios.

Intento nelle ultime ore, il presidente di UBI Banca, Andrea Moltrasio, margine dell’evento “Riflessioni sulle relazioni annuali di Banca d’Italia e Consob“ ha smentito ulteriori indiscrezioni sull’apertura di un dossier per l’acquisto di Banca Carige, dichiarando che “non c’è nulla di fondato in merito“.

Andamento azioni Ubi Banca sul breve-medio periodo

Dopo essersi riportato nuovamente sopra la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), le quotazioni del titolo UBI Banca si trovano a contatto con la resistenza successiva, che transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che passa a quota 3,35 euro. Il deciso break-out di EMA 25, confermato in chiusura daily o meglio ancora settimanale, potrebbe fornire ulteriori slanci rialzisti, con target sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che si colloca a circa 3,50 euro.

Sentiment di breve-medio periodo che ritorna ad essere positivo solo in caso di allungo oltre EMA 50, che una volta superata potrebbe favorire un’ulteriore estensione al rialzo con obiettivo veloce in area 3,70-3,75 euro.

Al ribasso, invece, la mancata rottura dell’ostacolo posto sull’EMA a 25 gg potrebbe dar luogo a delle nuove prese di beneficio, spingendo le quotazioni verso area 3,28 euro, senza esludere ulteriori affondi in area 3,20-3,18 euro.

Pattern di trading sul titolo Ubi Banca (UBI-MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista prende forma in caso di ritorno oltre 3,376€ in chiusura oraria e prevede i primi due target price in area 3,394 e 3,428 euro; stop loss in caso di discesa sotto 3,338€ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di allungo oltre 3,428€ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima 3,45€ e successivamente a 3,486€; stoppare le operazioni in caso di chiusura oraria minore di 3,376€.

Lecito insistere con nuove operazioni Long nel caso in cui si registri un close orario maggiore di 3,486€ per approfittare di eventuali rialzi in area 3,502 e 3,536 euro, estesa a 3,57€; stop loss in caso di ritorno sotto 3,428€ in chiusura oraria. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 3,158€ per sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 3,19€ e successivamente a 3,21€, estesi a 3,242€; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 3,126€ in close orario o daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva in caso di close orario minore di 3,338€ e pronostica i primi due obiettivi in area 3,316 e 3,286 euro; stop loss in caso di recupero oltre 3,376€ in chiusura oraria. Mantenere o sovrappesare le posizioni corte in caso di discesa sotto 3,286€ in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi prima a 3,262€ e successivamente a 3,242€; stop loss in caso di ritorno oltre 3,338€ in close orario.

Insistere con lo Short nel caso in cui la pressione al ribasso dovesse spingersi sotto 3,242€ in close orario o giornaliero, per approfittare di possibili cali in area 3,21 e 3,19 euro, estesi a 3,158€; stop loss in caso di ritorno sopra 3,286€ in chiusura oraria. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 3,57€, in ottica di pull-back in un primo momento a 3,536€ ed in seconda battuta a 3,502€, esteso a 3,486€; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 3,606€ in chiusura oraria o di giornata.

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