Utili trimestrali migliori delle attese per Bank of America nel Q2 2019

Entra nel vivo la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, iniziata con i risultati dei principali istituti di credito, e Bank of America mostra risultati in crescita. Nel periodo Aprile-Giugno 2019 la banca multinazionale statunitense ha fatto registrare ricavi per 23,08 miliardi di dollari, in aumento del 2,4% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno.

Numeri che hanno contribuito a far lievitare anche l’utile netto di pertinenza dei soci, assestatosi a 7,3 miliardi di dollari, evidenziando un incremento del 9,9% rispetto all’analogo periodo del 2019, quando l’utile si attestò a 6,78 miliardi di dollari. In netta crescita anche l’utile per azione, migliorato a 74 centesimi di dollaro contro i 63 miliardi di dollari del Q2 dell’anno precedente.Battuti i pronostici degli analisti anche per quanto riguarda l’EPS, che invece non si spingevano oltre i 71 centesimi di dollaro. In miglioramento anche i coefficienti patrimoniali, con il Cet1, al 30 Giugno 2019, portatosi all’11,7%.

Gli ottimi risultati appena evidenziati sono arrivati grazie all’impennata della richiesta dei prestiti ed all’aumento dei margini d’interesse, che hanno fatto aumentare il volume d’affari del settore Consumer Banking, del Global Wealth and Investment Management, che ha neutralizzato la frenata del giro d’affari nei settori Global Banking e del Global Markets.

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Andamento azioni Bank of America nel breve-medio periodo


A metà della mattinata statunitense il titolo Bank of America guadagna l’1,60% e passa di mano a quota 29,45 dollari, ribaltando l’andamento in calo del pre-market in cui le azioni del colosso bancario statunitense cedevano un punto percentuale.

Il momentaneo rialzo ha ricondotto le quotazioni al di sopra del supporto di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transita in area 29,15 dollari.

Appena una seduta fa, la perdita di EMA 10 aveva causato la flessione verso il primo sostegno giornaliero identificato nella media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico). Sotto l’aspetto tecnico, la toccata di EMA 25 ha fatto scattare l’attuale mini-rimbalzo in corso.

Tuttavia, non si è ancora in grado di capire se l’attuale rialzo potrebbe continuare oppure le quotazioni sono nuovamente destinate a ritornare verso il basso. A poca distanza dall’indicatore appena segnalato tra le righe precedenti, passa anche il principale supporto multiday che passa sulla media mobile a 50 giorni ( la linea di colore verde sul grafico, che transita in area 28,70 dollari.

L’eventuale rottura al ribasso di EMA 50 potrebbe pertanto causare una possibile inversione ribassista di breve medio periodo, con primo target in area 27-26,5 dollari, sui minimi di periodo. Allarme rosso in caso di flessione sotto i livelli appena indicati, con obiettivo in discesa verso area 25-24 dollari, valori su cui il titolo veniva scambiato ad inizio anno.

La prima resistenza dinamica passa invece in area 29,60-29,70 dollari, il cui break-out potrebbe favorire un primo allungo in area 30,30 dollari ed una successiva estensione rialzista in area 31-31,50 dollari.

Pattern di trading sul titolo Bank of America (BAC) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di una chiusura oraria oltre 29,58$ e pronostica i primi due obiettivi in area 29,73 e 29,88 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 29,20$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 29,88$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 30,06$ e successivamente a 30,27$; stop loss in caso di ritorno sotto 29,50$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 30,27$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 30,45 e 30,76 dollari, estesa a 30,95$; stop loss in caso di ritorno sotto 29,88$ in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 27,65$, per approfittare di eventuali rimbalzi, in un primo momento a 27,99$ ed in seconda battuta a 28,28$, estesi a 28,55$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 27,38$ in chiusura oraria o daily.

L’attivazione del pattern ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 29,20$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 29,02 e 28,73 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 29,58$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 28,73$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 28,55$ e successivamente a 28,28$; stop loss in caso di ritorno sopra 29,10$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 28,28$, per sfruttare possibili affondi in area 28,17 e 27,99 dollari, estesi a 27,65$; stop loss in caso di ritorno sopra 28,55$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 30,95$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 30,45$ ed in un secondo momento a 30,27$ estese a 29,88$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 31,30$ in close orario o giornaliero.

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