Ditta individuale: come funziona, costi e tasse

Se hai deciso di puntare sul tuo talento e desideri svolgere un’attività lavorativa senza essere alle dipendenze di terzi, devi soltanto individuare la formula giuridica di cui desideri avvalerti.

In Italia esistono diversi tipi di società per chi decide di gestire la propria attività autonoma: la Ditta Individuale è forse quello che presenta minori costi per l’apertura e meno procedure burocratiche.

Che cos’è una Ditta Individuale?

La Ditta Individuale è un’impresa che fa riferimento al solo titolare, l’imprenditore, che ricopre in essa il duplice ruolo di unico promotore ed unico responsabile dell’attività imprenditoriale.

Ciò comporta che il titolare della ditta detiene tutto il rischio d’impresa, quindi in caso di fallimento i debiti accumulati dovranno essere saldati dall’imprenditore anche tramite i propri beni personali.

La Ditta Individuale può però essere la scelta preferibile quando sei da solo ad avviare l’attività e non vuoi avvalerti di ulteriori soci: ciò ti permetterà di avere la totale libertà nella gestione dell’impresa e potrai avere pieno potere decisionale sulle scelte relative al tuo business.

Tale formula giuridica è inoltre indicata a chi non dispone di un ingente capitale per dare inizio all’impresa: limitando le spese gestionali ed amministrative si avrà maggiore budget per finanziare le proprie attività, limitando così il ricorso a prestiti e finanziamenti.

Se non si possiede un grande capitale in beni personali si può affrontare la propria attività imprenditoriale con minori preoccupazioni: in caso di difficoltà non si rischierà di perdere somme enormi.

I vantaggi della Ditta Individuale

La Ditta Individuale presenta maggiori vantaggi nella gestione rispetto alla SrlSocietà a Responsabilità Limitata – o alla SrlsSocietà a Responsabilità limitata Semplificata.

I costi sono più contenuti e per determinate attività, quali l’eCommerce, non si necessita nemmeno di un luogo fisico in cui svolgere la propria attività.

La gestione amministrativa è più semplice e minori adempimenti amministrativi si traducono in un risparmio di tempo e denaro.

Il principale vantaggio rispetto alla Srl e alla Srls è il non dover versare un capitale alla costituzione della società: il titolare della ditta individuale dovrà farsi carico degli oneri di gestione della Partita IVA.

Prima però di iniziare la propria attività con Partita IVA bisogna comprendere se si hanno i requisiti tipici di una Ditta Individuale o di un lavoratore autonomo, in quanto le due figure giuridiche sono soggette a differenti tassazioni e hanno diversi sistemi contributivi.

Rientrano nelle ditte individuali le attività tipiche svolte dagli artigiani e dai commercianti.

I lavoratori autonomi sono solitamente i professionisti iscritti a un Albo o a un Ordine professionale o che svolgono un’attività di consulenza.

I costi della Ditta Individuale

Per iniziare la propria attività si deve aprire una Partita IVA, che non richiede costi di apertura se si svolge da soli la procedura, telematicamente o recandosi presso una delle sedi dell’Agenzia delle Entrate.

Avvalendosi del supporto di un commercialista per l’apertura si hanno comunque costi irrisori.

Per quanto riguarda invece i costi di gestione della Partita IVA, in regime di contabilità ordinaria sono orientativamente:

  • 80/100 euro per l’iscrizione alla Camera di Commercio;
  • circa 1000 euro per l’onorario annuale del commercialista, ovviamente la cifra varia in base al professionista che si sceglie:
  • 280/300 euro circa di contributi mensili all’INPS;
  • Irpef e Irap da calcolare in proporzione al reddito

Sommando tutte le spese si arriva a una cifra che oscilla tra i 4.000 e i 5.000 euro annui, determinata dalle peculiarità della propria impresa.

In ogni caso prima di dare inizio alla propria attività professionale è bene rivolgersi a un commercialista che saprà sicuramente consigliarci la forma giuridica più adatta alla propria idea di business e saprà aiutarci a determinare i costi di gestione a cui si va incontro.

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