Coppia USD-JPY rimbalza oltre area 110 dopo revisione al ribasso Pil USA quarto trimestre 2018

Dopo essere scivolato sotto la soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 110, il cross dollaro-yen recupera parte del terreno perso nel corso delle ultime sedute, in scia alla diffusione della lettura finale del prodotto interno lordo statunitense relativo al quarto trimestre 2018. Al momento della scrittura la coppia viene scambiata intorno a quota 110,60,in rialzo di quasi lo 0,1%, allontanandosi dai minimi dell’ultimo mese e mezzo, a quota 109,72, toccati a metà settimana.

Il census bureau ha reso noto che il pil usa nell’ultimo trimestre dello scorso anno ha fatto registrare un incremento del 2,2% annualizzato, assestandosi al di sotto della precedente stima, pari a +2,6%. Lievemente deluse anche le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un incremento del 2,3%. Più marcato il rallentamento rispetto al terzo trimestre 2018, quando la crescita a stelle e strisce si assestò al 3,4%. Rivista al ribasso anche la dinamica dei consumi, che sempre secondo la stima finale del periodo ottobre-dicembre 2018 ha rivelato un aumento del 2,5%, in calo dal +2,8% della precedente lettura ed in frenata rispetto al+2,6% del consensus.

Il dipartimento per il lavoro ha invece rivelato che le nuove richieste di sussidio di disoccupazione, nella settimana terminata il 23 marzo, sono scese a +211 mila unità, dalle +216 mila unità della precedente stima settimanale (corretta al ribasso da +221 mila unità del precedente saldo settimanale . Le attese degli analisti, invece, erano per un incremento a +220 mila unità. Il totale dei richiedenti sussidio, al 16 marzo, si è invece assestato a 1,756 milioni di unità, in salita da 1,743 milioni di unità della precedente lettura (rivista in calo da 1,750 milioni di unità della stima flash), ma al disotto delle aspettative degli analisti, pari a 1,750 milioni di unità.

Segnali di rallentamento sono arrivati dal mercato immobiliare usa, dove, a gennaio, le vendite di case in corso, secondo la stima diffusa dalla nar, l’associazione degli operatori immobiliare, hanno fatto registrare un calo dell’1%, passando a 101,9 punti dai 102,9 punti di dicembre. Delusi i pronostici degli analisti, che invece si aspettavano un lieve incremento dello 0,1%

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo

Quadro tecnico debole per la coppia dollaro-yen, che come anticipato tra le righe del precedente paragrafo è scivolata sui minimi delle ultime sei settimane, sotto area 110, per poi risalire.

Le quotazioni si trovano al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni, ed il tentativo di recupero in corso è arrivato a contatto con il primo ostacolo di brevissimo, nonché ex supporto, che passa in area 110,65-110,70. Sui livelli appena indicati transitano le medie mobili a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Per assistere ad una nuova inversione al rialzo, che allontani il pericolo di ulteriori ribassi, sarà tuttavia necessaria una chiusura daily o meglio ancora settimanale, al di sopra della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 111,30.

Al ribasso, invece, l’eventuale perdita dei recenti minimi potrebbe provocare ulteriori affondi con primo target in area 109-108,50 ed obiettivo successivo in area 108-107,50.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 110,97 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 111,23 e 111,65; stop loss in caso di ritorno sotto quota 110,54 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni long in caso di allungo oltre quota 111,65 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 111,92 e successivamente a quota 112,34; stop loss in caso di ritorno sotto quota 110,83 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 112,34 per approfittare di possibili allunghi in area 112,61 e 113,04 estesa a quota 113,47; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 111,65 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 108,10 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 108,50 ed in un secondo momento a quota 108,92, estesi a quota 109,60; stop loss in caso di discesa sotto quota 107,45 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 110,54 e prevede i primi due target price in area 110,28 e 109,85; stop loss in caso di close orario sopra quota 110,97. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 109,85 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 109,60 e successivamente a quota 109,18; stop loss in caso di recupero sopra quota 110,54 in chiusura oraria. Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 109,18, per cercare di ricoprirsi in area 108,92 e 108,50, estese a quota 108,10; stop loss in caso di ritorno sopra quota 109,85 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 113,47 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 113,04 e successivamente a quota 112,61, estesi a quota 111,92; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 114,17 in chiusura di candela oraria o daily.

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