Monero : cos’è, come funziona la criptovaluta, come acquistarla, conviene?

Cos’è Monero? Come funziona Monero? Conviene acquistare Monero? Come acquistare Monero? Monero è una delle circa 70 criptovalute che sono oggi in circolazione. Le criptovalute si sono imposte in questi anni come asset alternativo ai tradizionali (azioni, indici, materie prime, metalli preziosi, ecc.) e si tratta di monete digitali basate su un codice identificativo che ne consente il carattere crittografato, quindi la loro segretezza e quella di chi effettua le transazioni. Le criptovalute sono considerate la moneta del futuro, sebbene ancora oggi intorno a loro viga molta disinformazione e scetticismo. Oltre al fatto che in tanti provano a truffare le persone proponendo finti robot che fanno guadagnare in maniera automatica scommettendo in maniera vincente al posto nostro. In realtà poi non rivediamo indietro neppure i soldi immessi inizialmente nel sistema, neanche dietro regolare denuncia, in quanto queste società hanno sede in paradisi fiscali.

Le criptovalute si distinguono anche per il fatto che sfuggono al controllo di poteri centrali, come banche o governi nazionali. La segretezza di cui sopra le rende appetibili anche per operazioni illecite, come la compravendita di armi, il riciclaggio di denaro sporco o il finanziamento a gruppi terroristici. Ad aprire le danze delle criptovalute è stato il Bitcoin, lanciato nel 2009. Sistema che punta alla decentralizzazione del sistema monetario e una democratizzazione della emissione di denaro. Sebbene sia venuto meno negli anni a questi principi. Infatti sono nate monete alternative create dagli sviluppatori transfughi (Bitcoin Cash e Bitcoin Gold). Negli anni poi sono nate altre criptovalute come Ethereum (nata da una intuizione di Vitalik Buterin, giovane russo che ha voluto andare oltre i bitcoin, creando un sistema che non sia semplice moneta virtuale ma che permetta la creazione di smart contracts). E ancora Ripple, Litecoin, Monero. Giusto per citare quelle che danno vita ad un maggiore volume di scambi.

Come detto, in questo articolo ci occupiamo di Monero.

Monero cos’è

Partiamo dalla domanda più semplice: cos’è Monero? Monero (codice XMR) è una criptovaluta lanciata sul mercato in data 18 aprile 2014 e la sua caratteristica principale è la volontà di focalizzarsi sulla privacy. E proprio questo punto la rende molto differente dai bitcoin. Monero fu inizialmente lanciata come BitMonero (Monero in esperanto significa moneta). Dopo cinque giorni però, gli sviluppatori hanno deciso di chiamarla solo Monero. È stato lanciato come il primo fork della valuta Bytecoin. Dopo un inizio lento, la capitalizzazione di Monero sul mercato è aumentata esponenzialmente dal 2016, superando oggi i 2 miliardi. Ad oggi in circolazione ci sono 15 milioni di monete Monero. Monero nel 2016 passò da un prezzo di 5 dollari fino ad arrivare a ben 185 milioni di dollari. Ciò anche grazie all’adozione dei suoi creatori del darknet market Alphabay, che però adesso stato chiuso.

Monero si contraddistinse subito per alcuni fattori. La prima differenza principale era il tempo di generazione del blocco, che fu ridotto da 120 a 60 secondi. Come seconda differenza, la velocità di emissione venne decelerata della metà, sebbene poi Monero ritornò a 120 secondi mantenendo la pianificazione delle emissioni di valuta. Tuttavia, raddoppiando il bonus di blocco durante ogni blocco. Inoltre, gli sviluppatori del Monero riuscirono a trovare svariati bug all’interno del codice, per risolverli nel tempo. In seguito, a poche settimane dal lancio di questa criptovaluta, fu rilasciato un miner GPU per creare una valuta “ex novo”.

Nel gennaio di quest’anno, Monero si è rinforzata ulteriormente, grazie all’utilizzo dell’algoritmo “Ring Confidential Transactions” di Gregory Maxwell. Si è trattato di un aggiornamento capace di aumentare in maniera consistente e ulteriormente la sicurezza del network che ne è alla base. Entro i primi di febbraio 2018, oltre il 95% di tutte le transazioni non-coinbase utilizzeranno la funzionalità RingCT opzionale. Occorre anche dire che il 4 settembre 2014 (quindi poco dopo il suo lancio sul mercato), Monero ha subito un insolito attacco eseguito contro la rete di crittografia.

Monero come funziona

Come funziona Monero? Il punto di forza di Monero e ciò che la contraddistingue dalle altre monete digitali, è come detto la sua attenzione verso la privacy alla base delle transazioni. Invece, le altre criptovalute (per quanto “cripto) sono in realtà alquanto trasparenti e finiscono quindi per rivelare i dettagli delle operazioni compiute. Monero infatti si basa su una crittografia davvero infrangibile, al fine di assicurarsi che nessuno possa sapere quanti soldi si possiedano o si spendano. Pure nel caso in cui l’indirizzo del portafoglio sia noto. La fonte in una transazione non è tracciabile, mentre la cifra resta confidenziale.

Per il resto Monero funziona come le altre monete virtuali presenti sul mercato. Vale a dire permette il trasferimento di denaro in maniera alquanto veloce ed economica in giro per il mondo. Non è esposta a rischi di subire frodi e non è soggetta al controllo sui capitali. Una volta compreso come acquistare Monero, per l’utente si aprono molte possibilità visto che, proprio come si fa con il contante ordinario o con le carte bancomat, può essere usato per acquistare beni e servizi.

Per capire meglio come funziona Monero, basta capire quali sono i suoi 3 punti di forza principali: sicurezza, privacy e decentralizzazione.

  1. Sicurezza: si tratta di uno dei requisiti fondamentali per le transazioni, dato che esse devono avvenire in totale sicurezza rispetto al rischio di subire attacchi o incorrere in errori. E Monero sembra offrire una ottima garanzia a riguardo, dato che utilizza la tecnologia più recente e resiliente che esista sul mercato.
  2. Privacy: altro punto molto importante per la community e per gli sviluppatori della moneta. Rispetto a quanto succede con il Bitcoin o con Ethereum, le transazioni sono del tutto private, sia rispetto a chi ne dà vita sia rispetto a quanti soldi vengono traslati. Le altre criptovalute invece filtrano i blocchi, e il sistema talvolta si inceppa perché non riesce a processarli velocemente. Infatti bitcoin prevede anche il pagamento di una commissione per renderle più veloci.
  3. Decentralizzazione: il sistema su cui si basa Monero non prevede la necessità di appoggiarsi a nessun altro sulla rete. La criptovaluta funziona tramite algoritmo Proof of Work, che consente di effettuare operazioni di mining su qualsiasi computer. Proprio a differenza di bitcoin, che per essere minati necessitano di computer sofisticati, in mano a pochi miner (ecco perché dicevamo in precedenza che il Bitcoin è venuto meno al suo proposito di essere un sistema decentralizzato e anti-monopolistico rispetto alle valute tradizionali).

I nodi della catena sono collegati fra loro tramite codice I2P (software libero, open source e finalizzato all’anonimato della rete). Così da ridurre il rischio di rivelare dettagli relativi a transazioni particolari. Oltre al mining, anche l’organizzazione è democratica: lo sviluppo del network è di tipo trasparente e aperta alle discussioni pubbliche. Contrariamente a quanto avviene con le altre criptovalute, Monero si basa sul protocollo CryptoNote. e vanta così delle imponenti differenze algoritmiche che criptano la Blockchain.

Monero si basa su un software che funziona sia su Windows, Macintosh, Linux e Free BSD. E ciò, quindi, lo rende del tutto democratico e decentralizzato.

Monero, come funziona privacy

Abbiamo detto che il punto di forza di Monero è la privacy. Ecco su cosa si basa la privacy Monero:

  • Una firma che riesce ad offuscare l’indirizzo del mittente di questa criptomoneta: la cosiddetta “ring signature”. Cos’è la Ring signature?Essa serve a nascondere da dove provengono i soldi di una transazione effettuata tramite Monero. Ogni singola transazione viene inserita in un gruppo di transazioni tra loro simili. Monero inserisce la chiave del tuo account insieme alle chiavi pubbliche di altri account presenti nella blockchain (metodo di distribuzione di tipo triangolare). Così facendo, un osservatore esterno non sarà mai capace di comprendere quale delle chiavi di questo gruppo corrisponde alla chiave del proprio account Monero. Ecco quindi che risalire alla fonte di una transazione è letteralmente impossibile.
  • Il sistema RingCT che copre del tutto l’ammontare della transazione (abilitato in default). Cos’è il RingCT? Il mittente dovrà inserire come input il suo intero wallet. Come output, invece, il mittente deve inserire due output: uno sarebbe l’importo di Monero che vuole realmente inviare al ricevente, l’altro è il restante importo del proprio wallet, che verrà inviato “indietro” al proprio wallet sotto forma di resto. La transazione sarà verificata tramite un semplice calcolo, vale a dire vengono sommati i due output che devono equivalere all’input inserito. A cosa serve ciò? Il sistema prova che non siano stati creati nuovi Monero nel corso della transazione. Inoltre, gli importi immessi nelle transazioni non vengono mai mostrati (di qui la segretezza dei traslatori e degli importi traslati)
  • Indirizzo di tipo stealth che ricevono l’indirizzo della transazione. Cos’è lo Stealth address? Serve a garantire la privacy di chi riceve i soldi della transazione. Ogni volta che avviene una transazione, infatti, chi emette la transazione deve creare un indirizzo (in maniera casuale) in favore del “ricevente”, e che vale per un solo utilizzo. Quindi, ogni transazione eseguita avrà il suo indirizzo specifico appannaggio del destinatario della transazione. Ecco quindi che solo il mittente e il ricevente della transazione saranno in grado di conoscere la destinazione della transazione. In alcun modo è possibile trovare una connessione tra l’indirizzo creato per il ricevente e il reale indirizzo del ricevente. In questo modo la privacy del ricevente resterà sempre preservata.

Monero quanto vale

Qual è il valore di Monero? Riportare una cifra precisa sarebbe inutile in quanto, come noto, le criptovalute sono estremamente volatili nel loro valore. Comunque, nel momento in cui vi scriviamo, per acquistare Monero occorrono 86,36 euro (in crescita del 2,74%), mentre per vendere Monero occorrono 84,06 euro.

Il prezzo del Monero è, come detto, lievitato in maniera a dir poco vertiginosa durante il 2016, per poi intraprendere una salita piuttosto vertiginosa nel 2017. Il suo prezzo, dopo aver crepato il muro dei 20 dollari USA, ha raddoppiato il suo valore di 40 dollari per Monero. Per poi stabilizzarsi intorno al livello dei 60 dollari USA. Di recente, a conferma della volatilità di ogni criptovaluta, il suo valore è salito di circa il 70% e più del 1300% da quando ha incominciato la negoziazione all’interno di CoinMarketCap. Quindi, volendo fare una cronistoria, nel giro di 3 anni di esistenza, è passata dal valore di qualche centesimo del 2015 ai 60 dollari USA del 2017.

La crescita di Monero la si deve soprattutto al mercato Sud Coreano, in quanto esso è sempre stato molto favorevole alle criptovalute alternative al Bitcoin. E così da qui arriva una grossa domanda per monete digitali come Litecoin, Ethereum, Ripple ed ora Monero. Certo, per la privacy che garantisce, Monero rischia anche di passare come la moneta adatta ad operazioni illegali, come la compravendita di armi, finanziamento a organizzazioni terroristiche, riciclaggio di denaro sporco. In fondo però, Monero porta a compimento la mission delle criptovalute: dare vita a transazioni realmente crittografate.

Quale futuro per Monero?

Gli sviluppatori di Monero prevedono di emettere circa 18.4 milioni di valute, che dovrebbero essere minate entro circa 8 anni (più precisamente, entro fine maggio 2022). Dopo questo lasso di tempo, Monero non si esaurirà, ma darà vita ad una emissione continua di circa 0.6 XMR tramite blocchi da circa due minuti. I quali creeranno un’inflazione continua che corrisponderà ad un valore inferiore dell’1% annuo. In questo modo, si eviterà la fine degli incentivi per i miners, dato che questa valuta non sarà più “minabile”.

Monero Bitcoin differenze

Qual è la differenza tra Monero e Bitcoin? Basta leggere i tre punti detti sopra. Il sistema della criptomoneta Monero garantisce maggiore privacy e sicurezza rispetto a Bitcoin. Dato come Monero si basa sull’algoritmo CryptoNote, e nelle sue transazioni non è possibile risalire né al mittente né all’importo. Invece, come detto, per quanto si chiamino criptovalute, ciò accade nel resto delle monete digitali esistenti. Il sistema sa tutto di tutti e solo chi non ne fa parte non può accedervi. Neanche governi e banche. Monero garantisce invece privacy anche all’interno del sistema stesso.

Monero è altresì una moneta digitale di tipo scalabile. Ciò significa che non ha una dimensione massima per la dimensione dei blocchi. Pertanto, a differenza di Bitcoin, non ha lo stesso limite di blocchi da 1 MegaByte, aspetto che ne ostruisce la sua scalabilità. E’ comunque previsto un meccanismo di penalizzazione al fine di evitare che si verifichi un aumento dei blocchi estremo. Quindi, più ci avviciniamo all’esaurimento di Monero, più le commissioni sulle transazioni tenderanno a diminuire, mentre quelle relative alle transazioni totali di contro tenderanno ad aumentare.

Come comprare Monero

I modi per acquistare Monero non sono noti a tutti gli operatori di mercato. Partiamo però col dire che per effettuare transazioni in Monero occorre pagare una determinata tariffa. La tariffa risulta di solito inferiore quando l’acquisto viene effettuato in maniera diretta su una delle piattaforma di scambio di Monero: si pensi a Kraken. Acquistare grossi volumi della moneta Monero è un’operazione più complicata, pertanto si raccomanda l’utilizzo di un cambio. Ciò in quanto tanto l’operazione quanto la verifica dell’identità, possono richiedere anche molti giorni per essere eseguite.

E allora: qual è il modo migliore per acquistare Monero? Se proprio vogliamo acquistare Monero perché magari vogliamo approfittare del fatto che il suo prezzo sia crollato, allora il modo migliore sarà acquistare Bitcoin (o le valute tradizionali come euro o dollari) e poi convertire subito l’acquisto in Monero. Quindi, i tre step da seguire sono i seguenti:

Step 1: acquistare Bitcoin

Ci sono varie strade per acquistare Bitcoin, come farlo tramite CDF (Contracts for differences) tramite i quali non acquistiamo davvero bitcoin ma si investe invece sui suoi rialzi o sui suoi ribassi. In alternativa, possiamo creare un wallet (vale a dire un porta monete digitale). Possiamo utilizzare pure carte di credito o di debito per acquistare Bitcoin, tuttavia questa modalità è sconsigliabile in quanto le commissioni sono alquanto elevate e il rischio di frode è più alto.

Step 2: creare un Monero Wallet

In questo caso, dobbiamo scaricare un generatore di wallet. Tra i siti on line più noti per questo scopo, mymonero.com potrebbe essere una valida soluzione, visto che è gestito dallo stesso fondatore di questa moneta digitale. Dopodiché occorre creare un account in maniera semplice: non occorre richiedere l’inserimento di un username e di una password come avviene di solito con tutti i siti. Ma solo la ricezione di una “chiave privata” che, una volta inserita, darà libero accesso ai propri fondi. Una volta creato il Monero Wallet, potremo ottenere l’indirizzo del portafoglio occorrente al fine di eseguire le ransazioni.

Step 3: convertire da Bitcoin a Monero

E siamo all’ultimo step: convertire i Bitcoin acquistati in Monero. Per farlo dobbiamo recarci su una qualsiasi piattaforma che supporta il cambio (in questo caso per questo scopo consigliamo shapeshift.io), per poi selezionare la valuta di partenza e quella di arrivo. Inoltre, dobbiamo specificare la quantità di Bitcoin che vogliamo convertire (o, di contro, la quantità di Monero che vogliamo ottenere) nonché l’indirizzo del nostro Monero Wallet da cui intendiamo estrapolare la moneta. Infine, una volta cliccato il pulsante che dà avvio alle operazioni, otterremo un indirizzo Bitcoin su cui fare il versamento. Passerà poco tempo affinché saranno accreditati sul nostro Wallet Monero così da iniziare a vendere e comprare ciò che vogliamo.

Come fare trading Monero

Abbiamo detto nell’incipit quanto le criptovalute siano diventate degli asset solidi e validi per diversificare il proprio portafoglio di trading. Come fare trading su Monero? Ovviamente il consiglio è sempre lo stesso: affidarsi a broker che vantino la licenza da parte della CONSOB e della CYSEC. Entrambe autorità massime rispettivamente italiana ed europea. I broker devono offrire un conto demo per poter fare pratica quando si è alle prime armi, senza rischiare denaro reale; devono offrire commissioni e spread favorevoli; un assistenza clienti in italiano e che copra 5 giorni settimanali su 7 e l’intera giornata borsistica (anche se alcune coprono anche gli orari notturni e sono quindi H24); news costanti sui principali fatti che interessano il mercato finanziario; grafici sull’andamento degli asset che siano chiari e pienamente esplicativi.

Non tutti i broker offrono però l’opportunità di fare trading con Monero. Tra questi, senza dubbio ci permettiamo di consigliarvi Plus500. Che offre l’opportunità di fare trading su Monero tramite CFD. Con Plus500 è possibile fare trading online con le principali criptovalute come Bitcoin, Ethereum, Ripple ed altre ancora. Plus500 ad oggi rappresenta una delle pochissime soluzioni completamente regolamentate a livello europeo, che consente di fare la compravendita di criptomonete con un semplice click e a zero commissioni.

Plus500 consente di utilizzare il sicuro sistema PayPal per depositare i fondi. Ma non solo PayPal, anche Skrill, carte di credito e debito o tramite bonifico bancario. Il tutto con la massima sicurezza. Plus500 è una società quotata sul mercato AIM della Borsa di Londra. Ciò implica che sia pure supervisionato dalla borsa stessa e che sia sottoposta al controllo di investitori e società di revisione indipendenti.

Altre piattaforme per investire sulle criptovalute sono le seguenti:

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CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
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